Prospecta Formazione
in collaborazione conViessmann

5 novembre 2026 · Prospecta Formazione con Viessmann

Il quaderno del convegno

Il quaderno segue l’ordine del convegno: il quadro normativo con Luca A. Piterà, incentivi e refrigeranti con Alberto Villa, il residenziale con Giovanni Finarelli, i condomini e il commerciale con Matteo Vanti, le simulazioni con Stefano Silvera. Ogni rimando apre il video al minuto in cui se ne parla o la slide nel PDF.

Video e capitoliIl lettore è in alto a ogni parte: i capitoli portano al minuto giusto
SchedeRileggi il ragionamento: ogni scheda rimanda alla slide e alla spiegazione
DomandeProva a rispondere, poi apri la risposta e verifica
Scheda di lavoroPorta le domande del convegno sul tuo progetto e conserva gli appunti

Le norme · 44 min

Prestazione energetica e fonti rinnovabili negli edifici: nuovi Requisiti Minimi, RED III e prospettive della EPBD IV

Luca A. Piterà

Luca A. PiteràSegretario Generale AiCARR

L’idea da portare con te

Requisiti Minimi e RED III sono già la realtà dei progetti, la EPBD IV è all'orizzonte: la sfida non è tanto scegliere una tecnologia, ma integrare involucro, impianti e rinnovabili. Per il relatore, l'edificio davvero efficiente non è semplicemente quello che consuma meno, ma quello che usa nel modo migliore l'energia necessaria a garantire le condizioni ambientali per cui è stato progettato.

Il ragionamento in 5 passaggi

PassaggioLa domanda da tenere aperta
1. Inquadrare la norma applicabile: una direttiva va recepita, un regolamento europeo si applica automaticamente, le regioni possono essere più restrittive.Dove si trova l'edificio e quando è stata avviata la pratica edilizia?
2. Applicare il DM 28 ottobre 2025: ponti termici nell'edificio di riferimento, Umed, H'T, BACS, benessere e qualità dell'aria.Quale verifica riguarda il tipo di intervento che sto progettando?
3. Verificare gli obblighi FER del nuovo Allegato III, estesi dal 3 agosto 2026.L'intervento rientra in una ristrutturazione importante o di impianto termico?
4. Se l'obbligo non si può rispettare, motivarlo in relazione tecnica e applicare il metodo alternativo su EPH,C,W,nren.L'impossibilità tecnica o economica è documentata?
5. Guardare già alla EPBD IV: edifici a emissioni zero, qualità ambientale interna, monitoraggio, SRI.L'impianto che scelgo oggi è elettrificato, regolato e misurabile?

7 schede per ritrovare il ragionamento

01 · Quadro

Cinquant'anni di norme, otto mesi di accelerazione

Dalle prime direttive al DM 28 ottobre 2025: che cosa è in vigore e da quando

La linea del tempo proiettata va dal 1976 al 2026 e affianca atti europei e recepimenti italiani. Il relatore ha ricordato una distinzione di base: una direttiva deve essere recepita da ogni Stato membro, mentre un regolamento europeo, come il regolamento F-Gas, si applica automaticamente dalla sua data di attuazione.

Le regioni, fatte salve le disposizioni dello Stato, possono legiferare in modo separato e più restrittivo. Per questo, alla domanda «cosa devo fare per il mio edificio?», la risposta dipende sempre da dove si trova: lo stesso edificio in regioni diverse può avere requisiti diversi, su una base nazionale comune.

DataPassaggio
3 dicembre 2025CAM Edilizia in Gazzetta
5 dicembre 2025DM Requisiti Minimi nazionale in Gazzetta Ufficiale
20 gennaio 2026D.Lgs. 5/2026, recepimento della RED III e aggiornamento del D.Lgs. 199/2021, in Gazzetta Ufficiale
1 febbraio 2026CAM Edilizia in vigore
29 maggio 2026Scadenza di recepimento della EPBD IV, mancata
3 giugno 2026DM Requisiti Minimi nazionale; recepimenti di Lombardia ed Emilia-Romagna
3 agosto 2026Nuovi obblighi FER del D.Lgs. 5/2026

Il DM 28 ottobre 2025 e le regioni

Il decreto recepisce la Direttiva (UE) 2018/844, cioè la EPBD III, e aggiorna i requisiti minimi per nuove costruzioni, ristrutturazioni e riqualificazioni. Il relatore lo ha descritto come il tentativo di raccogliere l'esperienza maturata dal 2015 a oggi.

  • Lombardia (Dgr. n. 6437 del 15/05/2026): recepisce e aggiorna il proprio testo, modifica le regole sulle fonti rinnovabili.
  • Emilia-Romagna (Dgr. n. 792 del 25/05/2026): recepisce e aggiorna il proprio testo, mantiene i propri limiti più ambiziosi sulle fonti rinnovabili.
  • Valle d'Aosta (Dgr. n. 600/2026 del 29/05/2026): revoca integralmente la disciplina locale e si adegua alle regole nazionali.

Le indicazioni MASE

Il 12 giugno 2026 il MASE ha pubblicato il documento «Indicazioni di applicazione del DM 28/10/2025», che riedita e aggiorna le FAQ precedenti e chiarisce alcune interpretazioni, come quella di ristrutturazione di impianto termico. È una prima serie: il relatore ha riferito che si sta lavorando a una seconda. Il documento annuncia che in modo analogo si procederà alla lettura integrata con il D.Lgs. 5/2026.

02 · Requisiti Minimi

Le novità del DM 28 ottobre 2025

Edificio di riferimento, Umed, H'T e gli altri punti aggiornati

Il relatore ha premesso che le modifiche non sono grandissime e ha riassunto l'inquadramento degli interventi:

  • Primo livello: oltre il 50% della superficie disperdente, insieme alla ristrutturazione dell'impianto termico.
  • Secondo livello: oltre il 50% solo sull'involucro, oppure il 25% più l'impianto.
  • Riqualificazione energetica: sostituzione del generatore, ristrutturazione impiantistica, interventi sull'involucro inferiori al 25%.

Ponti termici e trasmittanza media

L'edificio di riferimento, usato per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti di primo livello, mantiene forma ed esposizione dell'edificio di progetto, ma con tecnologie costruttive e impianti di riferimento, e determina così il limite di energia primaria. Il progetto doveva includere i ponti termici e si confrontava con un riferimento che in qualche modo non li aveva: per equilibrare il confronto sono stati inseriti ponti termici di riferimento.

Nelle ristrutturazioni di secondo livello e nelle riqualificazioni si verifica invece una trasmittanza media: sia quella di progetto sia quella limite tengono conto dei ponti termici.

AmbitoH'T limite
Nuova costruzione e demolizione/ricostruzioneSi mantiene la regolamentazione precedente
Ristrutturazione importante di primo livelloNuova formulazione del limite, per zona climatica e in funzione del rapporto tra superficie vetrata e superficie dei componenti opachi e trasparenti
Ristrutturazione di secondo livelloLimite eliminato, considerata l'esistenza delle verifiche delle trasmittanze delle singole strutture

I nuovi limiti di primo livello chiedono prestazioni dei componenti vetrati crescenti all'aumentare della superficie vetrata, fino ad arrivare asintoticamente al limite tecnologico. Sul secondo livello il relatore ha aggiunto che, con una procedura semplificata e interventi su superfici molto piccole, il requisito diventava difficile da rispettare.

Gli altri punti

  • Benessere e IAQ: il decreto lega in modo esplicito l'efficienza al benessere termoigrometrico e alla qualità dell'aria. Tra i riferimenti non più in essere è stata tolta, per la qualità dell'aria, la 10339.
  • Pompe di calore e macchine frigorifere: restano invariate le prestazioni delle macchine per l'edificio di riferimento; in caso di sostituzione i rendimenti minimi sono rimandati all'ecodesign.
  • Punti di ricarica: nel non residenziale un numero minimo di colonnine, nel residenziale la predisposizione di canalizzazioni; il numero dipende dai posti auto.
  • Cogenerazione e teleriscaldamento: aggiornata la procedura di allocazione dell'energia prodotta dal cogeneratore tra vettore termico ed elettrico.

03 · BACS

Automazione: sul nuovo si conferma, sull'esistente scatta l'adeguamento

Classe B o superiore secondo la UNI EN ISO 52120-1, edifici non residenziali

Sul nuovoSull'esistente
RiferimentoAllegato 1, § 3.2 «Prescrizioni», comma 13Allegato 1, § 2.3 «Prescrizioni», comma 9
Si applica aEdifici non residenziali di nuova costruzione e ristrutturazioni importanti di primo livelloEdifici non residenziali dotati di impianti termici con potenza nominale superiore a 290 kW
Soglia di potenzaNessuna: qualunque sia la potenza installataOltre 290 kW
ClasseB o superioreB o superiore
Termine e condizioniLegato all'interventoEntro 180 giorni dalla pubblicazione del decreto (3 giugno 2026), se tecnicamente realizzabile e con tempo di ritorno semplice inferiore a 6 anni, al netto di incentivi o benefici fiscali

Sul nuovo non è una novità: la prescrizione riproduce il comma 10 del § 3.3 del DM 26 giugno 2015, aggiornando solo il riferimento normativo. Il relatore ha segnalato che alcune regioni sono più restrittive: l'Emilia-Romagna aveva già imposto da tempo un obbligo anche sul residenziale, con classe C.

Sull'esistente l'obbligo non è legato al titolo edilizio e la scadenza è già passata. Serve un'analisi tecnica ed economica e l'onere è del progettista: la mancata installazione va motivata nella relazione tecnica di cui al § 2.2. Il relatore vi ha letto la logica della direttiva europea, che impone obblighi al patrimonio esistente indipendentemente dal fatto che si intervenga.

Edificio di riferimento e diagnosi

  • Nel calcolo dei fabbisogni di illuminazione l'edificio di riferimento si assume dotato di sistemi automatici di regolazione di classe B: un progetto con controlli illuminotecnici sotto la classe B viene penalizzato sull'indice EPL. Stessa impostazione nella DGR della Lombardia e nell'Atto di coordinamento dell'Emilia-Romagna.
  • In caso di ristrutturazione o nuova installazione di impianti da 100 kW in su, la diagnosi energetica deve confrontare in modo vincolante alcune opzioni: fra queste, per il non residenziale, il BACS di classe B o superiore. Il BACS entra così nell'analisi costi-benefici prima delle scelte impiantistiche, non dopo.

04 · RED III

D.Lgs. 5/2026: obiettivi nazionali e nuovi obblighi FER

Pubblicato in GU il 20 gennaio 2026, in vigore dal 4 febbraio 2026, con alcuni obblighi differiti

Il decreto del 9 gennaio 2026 recepisce la Direttiva (UE) 2023/2413. Disciplina molti aspetti: il relatore si è concentrato su articolo 26 e Allegato III. Aggiorna anche gli obiettivi nazionali e la definizione di energia da fonti rinnovabili, cui si aggiunge l'energia osmotica, generata dalla differenza di salinità tra due fluidi, come acqua dolce e acqua di mare.

AmbitoObiettivoPeriodo
NazionaleAumento del 39,4% nel consumo finale lordo (+9,4% rispetto al 2021)2030
Riscaldamento e raffrescamento, step 1Aumento medio annuo maggiore o uguale a 0,8 punti percentuali2021-2025
Riscaldamento e raffrescamento, step 2Aumento medio annuo maggiore o uguale a 1,1 punti percentuali2026-2030
Settore edilizio (indicativo)Aumento indicativo riferito alla produzione negli edifici o nelle loro vicinanze, tenendo conto dell'energia rinnovabile dalla rete (valore in slide 16)2030
Settore industrialeAumento medio annuo maggiore o uguale a 1,6 punti percentuali, sul totale delle fonti impiegate per scopi energetici e non energetici2021-2025 e 2026-2030
Settore trasportiAumento medio annuo maggiore o uguale al 29% sul consumo finale di energia2030
Tecnologie innovative5% della nuova capacità installata2030
Data del procedimento edilizioDisciplina applicabile
Fino a giugno 2022Art. 11 e Allegato 3 del D.Lgs. 28/2011
Da giugno 2022 al 2 agosto 2026Art. 26 e Allegato III del D.Lgs. 199/2021
Dal 3 agosto 2026Art. 26 e Allegato III del D.Lgs. 199/2021, come modificato dal D.Lgs. 5/2026

Il cambiamento principale: l'ambito

Prima l'obbligo riguardava nuove costruzioni e ristrutturazioni rilevanti, cioè, ha ricordato il relatore, edifici sopra i mille metri quadri su cui si interviene toccando tutte le facce. Dal 3 agosto 2026, per gli ambiti del DM Requisiti Minimi, l'obbligo di copertura da FER dei consumi termici ed elettrici riguarda:

  • edifici di nuova costruzione;
  • ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello;
  • ristrutturazione di impianto termico, ove tecnicamente, economicamente e funzionalmente fattibile.

Restano esclusi gli interventi di riqualificazione energetica dell'involucro e i casi di nuova installazione dell'impianto e di sostituzione del generatore, quando non configurabili come ristrutturazioni di impianto termico.

Nuovo Allegato III, dal 3 agosto 2026Privati ACSPrivati ACS, H, CPrivati H, CPrivati EPubblici ACSPubblici ACS, H, CPubblici H, CPubblici E
Nuove costruzioni60%60%-50 W/m²65%65%-55 W/m²
Ristrutturazioni importanti di primo livello40%40%-25 W/m²45%45%-27,5 W/m²
Ristrutturazioni importanti di secondo livello--15%25 W/m²--20%27,5 W/m²
Ristrutturazioni dell'impianto termico--15%25 W/m²--20%27,5 W/m²

Come leggere la tabella

ACS: acqua calda sanitaria. H: riscaldamento. C: raffrescamento. E: elettrico. Nuove costruzioni e primo livello hanno un doppio vincolo, su ACS e sulla somma dei servizi; secondo livello e impianto termico hanno un limite solo sulla somma di riscaldamento e raffrescamento. L'obbligo elettrico è espresso in W/m²: il relatore lo ha riferito all'impronta dell'edificio, un riferimento utile soprattutto per gli edifici a torre, dove la copertura è piccola rispetto al fabbisogno.

05 · Deroghe e progettista

Deroghe, relazione tecnica e impossibilità

Quando l'obbligo non si applica e che cosa deve fare chi progetta

Deroghe ed esenzioni, dal 3 agosto 2026

  • Resta la possibilità di deroga per gli edifici soggetti al codice dei beni culturali e del paesaggio.
  • Resta l'esenzione per le strutture temporanee e comunque rimosse entro 24 mesi dal termine dei lavori di costruzione.
  • Resta l'esenzione per gli edifici pubblici nella disponibilità di corpi armati, se l'adempimento è incompatibile con la loro destinazione.
  • L'obbligo non si applica se l'edificio è allacciato a una rete di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficiente e se è coperto l'intero fabbisogno di energia termica.
  • È possibile assolvere gli obblighi con produzione di calore a effetto Joule negli edifici in classe energetica B o superiore. Il relatore ha anticipato che in alcune regioni questa eccezione è ristretta.

Art. 26: obblighi del progettista

  • Inserire nella relazione tecnica di progetto (L10) i calcoli e le verifiche sui requisiti dell'Allegato III, e le ragioni dell'impossibilità tecnica o della mancata convenienza economica.
  • Una copia della relazione è trasmessa al GSE, per il monitoraggio degli obiettivi nazionali.
  • Il mancato rispetto degli obblighi costituisce elemento ostativo al rilascio del titolo edilizio.
  • La verifica spetta al Comune, nel procedimento per il titolo abilitativo o nella gestione della pratica edilizia, con l'esame della relazione tecnica e gli eventuali ulteriori controlli previsti dalla normativa comunale, regionale o provinciale.
ImpossibilitàDa che cosa deriva
TecnicaVincoli strutturali, dimensionali, statici, paesaggistici o architettonici, oppure incompatibilità con l'assetto impiantistico esistente
EconomicaValutazione comparativa tra costi di investimento e benefici energetici attesi, che evidenzi l'eventuale sproporzione rispetto all'intervento e ai risparmi conseguibili

Il metodo alternativo

In presenza di adeguata motivazione possono applicarsi requisiti meno stringenti. Nei casi d'impossibilità è obbligatorio ottenere un valore di energia primaria non rinnovabile per la somma di climatizzazione invernale, climatizzazione estiva e acqua calda sanitaria (EPH,C,W,nren) inferiore al valore limite, calcolato secondo l'allegato in relazione ai servizi effettivamente presenti nell'edificio di progetto. Il relatore ha collegato questa impostazione a un principio: le fonti rinnovabili entrano sempre dopo l'efficienza energetica.

06 · Regioni

Lombardia ed Emilia-Romagna

Due regioni che si scostano dalla tabella nazionale

Entrambe le tabelle regionali si applicano a nuove costruzioni, incluse le ristrutturazioni con totale demolizione e ricostruzione, a ristrutturazioni importanti e di impianto termico. I valori sono riportati come nelle slide.

Lombardia, DGR XII/6153, dal 1° gennaio 2027Privati ACSPrivati ACS, H, CPrivati H, CPrivati EPubblici ACSPubblici ACS, H, CPubblici H, CPubblici E
Nuove costruzioni (DEM+RIC)60% (65%)60% (65%)-50 W/m²65% (70%)65% (70%)-55 W/m²
Ristrutturazioni importanti di primo livello40% (50%)40% (50%)-25 W/m²45% (55%)45% (55%)-27,5 W/m²
Ristrutturazioni importanti di secondo livello--15%25 W/m²--20%27,5 W/m²
Ristrutturazioni dell'impianto termico--15%25 W/m²--20%27,5 W/m²

In Lombardia oggi si applica il livello nazionale; i nuovi limiti entrano in vigore dal 1° gennaio 2027. Il relatore ha indicato il passaggio dal 60 al 65% sulle nuove costruzioni e dal 40 al 50% sul primo livello. La Regione aggiunge inoltre obblighi FER elettrici per ulteriori destinazioni, in funzione della superficie: grandi strutture di vendita, logistica non intermodale, depositi e magazzinaggio, data center.

Emilia-Romagna, D.G.R. n. 792 del 25/05/2026Privati ACSPrivati ACS, H, CPrivati H, CPrivati EPubblici ACSPubblici ACS, H, CPubblici H, CPubblici E
Nuove costruzioni (DEM+RIC)60% (80%)60% (80%)-50 W/m²65% (88%)65% (88%)-55 W/m²
Ristrutturazioni importanti di primo livello40% (40%)40% (40%)-25 W/m²45% (45%)45% (45%)-27,5 W/m²
Ristrutturazioni importanti di secondo livello50%-15%25 W/m²50%-20%27,5 W/m²
Ristrutturazioni dell'impianto termico50%-15%25 W/m²50%-20%27,5 W/m²

L'Emilia-Romagna ha confermato l'80% già previsto dal regolamento precedente. La novità è il doppio vincolo anche su secondo livello e impianto termico, con il 50% sull'acqua calda sanitaria, non previsto a livello nazionale. Il relatore ha definito molto sfidanti gli obiettivi, ha ricordato la riduzione degli obblighi all'interno dei centri storici e ha osservato che la Regione riunisce in un unico dispositivo, diviso per ambito di intervento, gli obblighi energetici e quelli sulle rinnovabili.

07 · EPBD IV

EPBD IV: cosa arriverà e cosa non cambia oggi

Il recepimento in Italia e i contenuti che riguardano chi progetta

La direttiva interviene su quattro aree: ristrutturazione, modernizzazione e integrazione dei sistemi, decarbonizzazione e un quadro abilitante che comprende APE, passaporti di ristrutturazione, sportelli unici e banche dati. Il relatore ha sottolineato che si concentra molto sull'esistente.

DataStato del recepimento
31 dicembre 2025Scadenza della bozza di Piano Nazionale di Ristrutturazione degli edifici (PNRE)
11 marzo 2026Messa in mora a 19 Stati, Italia inclusa, per bozza PNRE non presentata
29 maggio 2026Scadenza di recepimento: nessuno Stato in regola
15 luglio 2026Messa in mora a tutti i 27 Stati per mancato recepimento
1 ottobre 2026Parere motivato a 9 Stati, Italia inclusa: PNRE ancora assente

Che cosa significa oggi per il progettista

Il quadro operativo resta quello attuale: DM 28 ottobre 2025 e D.Lgs. 5/2026. ZEB, standard minimi di prestazione, nuova scala APE, SRI e IEQ entreranno con il decreto di recepimento e con il PNRE, la cui versione definitiva è prevista entro il 31 dicembre 2026. Il relatore ha aggiunto che decreto Requisiti Minimi e norme tecniche non hanno applicazione immediata e che si va verso modelli di calcolo orari, almeno per l'involucro, mentre per l'impianto la discussione è aperta.

ArticoloContenuto
Art. 2, definizioniZEB: altissima prestazione, fabbisogno pari a zero o molto basso, zero emissioni in loco di carbonio da combustibili fossili, emissioni operative di gas serra pari a zero o molto basse. NZEB: altissima prestazione, fabbisogno molto basso o quasi nullo coperto in misura molto significativa da rinnovabili
Art. 9, non residenzialeNorme minime di prestazione e due soglie massime in kWh/m²·a, riferite al parco complessivo del 2020. Soglia 1: 16% del parco non residenziale esistente, entro il 2030. Soglia 2: 26%, entro il 2033
Art. 9, residenzialeEntro il 29/05/2026 ogni Stato stabilisce una traiettoria nazionale: calo del consumo medio di energia primaria in kWh/(m²·anno) e numero di edifici e unità da ristrutturare ogni anno, con particolare attenzione al 43% degli edifici con le prestazioni peggiori
Art. 10, energia solareI nuovi edifici vanno progettati per ottimizzare il potenziale solare e consentire l'installazione anche successiva. Se tecnicamente appropriato ed economicamente e funzionalmente fattibile, le tempistiche dipendono dal tipo di edificio (tabella in slide 31)
Art. 13, sistemi tecniciImpianti di riscaldamento, condizionamento o combinati con ventilazione: oltre 290 kW entro il 31 dicembre 2024, oltre 70 kW entro il 31 dicembre 2029. Funzioni richieste: monitorare e analizzare in continuo i consumi, confrontare l'efficienza e rilevarne le perdite, comunicare con sistemi e apparecchi connessi, controllare la qualità dell'aria interna
Art. 15, SRITre funzionalità: gestione efficiente, adattamento alle esigenze dell'occupante, interazione attiva con la rete (demand response, load shifting, modulazione del carico)
Art. 19, nuovo APEScala chiusa da A a G: A per gli edifici a emissioni zero, G per le prestazioni peggiori del parco al momento dell'introduzione. Gli Stati possono definire una classe A+ per gli edifici con soglia massima di consumo inferiore di almeno il 20% a quella degli edifici a emissioni zero e che generano in loco più energia rinnovabile della loro domanda totale annua di energia primaria. Chi al 29 maggio 2026 designa gli edifici a emissioni zero come A0 può continuare a farlo

Da energia a emissioni

Il relatore ha indicato nel passaggio da NZEB a ZEB un cambio di paradigma. Consumare energia zero è praticamente impossibile, quindi la E è passata da energy a emission: l'edificio dovrà comunque consumare il meno possibile e il vettore utilizzato dovrà essere decarbonizzato. Ha ricordato inoltre che la definizione di NZEB non è legata a una classe energetica, ma al rispetto delle condizioni su copertura da fonti e Requisiti Minimi.

Secondo le conclusioni proiettate, gli edifici a emissioni zero arriveranno per i pubblici dal 2028 e per tutti i nuovi dal 2030.

Qualità ambientale interna

La IEQ (temperatura, umidità, portate di rinnovo, presenza di contaminanti) va considerata negli edifici nuovi e ristrutturati e dai RMPE. Sono previsti dispositivi di misura e controllo per la IAQ, l'integrazione del monitoraggio nei BACS, l'inserimento della IAQ in SRI, APE e passaporti di ristrutturazione, politiche e misure nei Piani di Ristrutturazione. Il relatore ha fatto un esempio: l'APE potrà suggerire, su un edificio esistente, un impianto di ventilazione per migliorare la qualità dell'aria.

Esempi e casi da riascoltare

Lo stesso edificio in regioni diverse

Per una nuova costruzione privata l'Allegato III nazionale indica il 60% su ACS e sulla somma ACS, H, C. Le tabelle regionali riportano 60% (65%) per la Lombardia, dal 1° gennaio 2027, e 60% (80%) per l'Emilia-Romagna. Sul secondo livello, invece, solo l'Emilia-Romagna aggiunge il 50% su ACS. Per questo il relatore ha ricordato che cosa fare dipende sempre da dove si trova l'edificio.

H'T e superficie vetrata nel primo livello

Il relatore ha tradotto così il nuovo calcolo: più la superficie dei vetri è grande, più il requisito chiede vetri performanti e isolati, ma con un tetto legato alla tecnologia che prima non c'era. La severità aumenta rapidamente all'inizio, poi gli incrementi di prestazione diventano sempre più piccoli e tendono a stabilizzarsi.

Edificio non residenziale esistente sopra i 290 kW

Per un edificio non residenziale con impianti termici oltre 290 kW l'obbligo BACS non dipende da un intervento sull'edificio: il termine era il 3 giugno 2026. L'obbligo vale se l'installazione è tecnicamente realizzabile e se il tempo di ritorno semplice, al netto degli incentivi, è inferiore a 6 anni. Se non si installa, il motivo va scritto nella relazione tecnica.

Che cos'è una ristrutturazione di impianto termico

La formula del DM su produzione, distribuzione «e/o» emissione aveva generato dubbi. Le FAQ l'hanno chiarita: la definizione resta quella del D.Lgs. 192 e comprende tutta la catena impiantistica. La «e/o» serve per i casi particolari senza distribuzione con fluido termovettore, come un sistema di riscaldamento locale. Da questa lettura dipende se scatta il 15% dell'Allegato III.

Domande di ripasso

Prova a rispondere prima di aprire la risposta. Ogni risposta rimanda alla slide o al punto del video in cui se ne parla.

Perché un regolamento europeo e una direttiva europea non entrano in vigore allo stesso modo?

La direttiva deve essere recepita da ogni Stato membro; il regolamento, come quello F-Gas, si applica automaticamente dalla sua data di attuazione.

Come cambia il limite di H'T nei tre ambiti di intervento?

Nuove costruzioni e demolizioni/ricostruzioni mantengono la regolamentazione precedente; per il primo livello c'è una nuova formulazione per zona climatica, in funzione del rapporto tra superficie vetrata e superficie dei componenti; per il secondo livello il limite è eliminato.

L'obbligo BACS di classe B sul nuovo non residenziale ha una soglia di potenza? È una novità?

Non ha soglia di potenza. Non è una novità: riproduce il comma 10 del § 3.3 del DM 26 giugno 2015, aggiornando solo il riferimento normativo.

Quali condizioni rendono obbligatorio il BACS negli edifici non residenziali esistenti?

Impianti termici con potenza nominale oltre 290 kW, installazione tecnicamente realizzabile e tempo di ritorno semplice inferiore a 6 anni al netto di incentivi o benefici fiscali. Il termine era il 3 giugno 2026.

Quali interventi restano fuori dagli obblighi FER dal 3 agosto 2026?

Le riqualificazioni energetiche dell'involucro e i casi di nuova installazione dell'impianto e di sostituzione del generatore, quando non configurabili come ristrutturazioni di impianto termico.

Quali percentuali chiede l'Allegato III su riscaldamento e raffrescamento per il secondo livello e per la ristrutturazione di impianto termico?

Il 15% negli edifici privati e il 20% in quelli pubblici, senza un vincolo separato sull'acqua calda sanitaria a livello nazionale.

Che cosa succede se gli obblighi FER non possono essere rispettati?

Il mancato rispetto è ostativo al titolo edilizio. L'impossibilità tecnica o economica va motivata in relazione tecnica e, nei casi previsti, va ottenuto un EPH,C,W,nren inferiore al valore limite.

Che cosa cambia oggi per il progettista con la EPBD IV?

Non essendo recepita, il quadro operativo resta DM 28 ottobre 2025 e D.Lgs. 5/2026. ZEB, standard minimi, nuova scala APE, SRI e IEQ entreranno con il decreto di recepimento e il PNRE.

Incentivi e refrigeranti · 35 min

Dagli incentivi ai refrigeranti: gli scenari che influenzeranno il mercato delle pompe di calore nel prossimo futuro

Alberto Villa

Alberto VillaRelazioni istituzionali, Viessmann

L’idea da portare con te

Prima di scegliere una pompa di calore bisogna sapere quale parametro chiede ogni verifica e quali regole valgono davvero per quell'intervento. Con i costi energetici attuali, il progettista deve anche saper spiegare che un aumento in bolletta può nascondere un risparmio.

Il ragionamento in 6 passaggi

PassaggioLa domanda da tenere aperta
1. Distinguere COP, SCOP e SPF: prestazione puntuale, stagionale convenzionale, risultato sul sistema edificio-impianto.Quale parametro sto usando, e per quale verifica?
2. Con il nuovo decreto Requisiti Minimi, la semplice sostituzione del generatore si verifica sui parametri ecodesign.Il mio intervento è davvero una semplice sostituzione?
3. Il Decreto Rinnovabili introduce quote anche per la ristrutturazione dell'impianto termico, che richiede una modifica sostanziale di tutti i sottosistemi.Ho modificato in modo sostanziale generazione, distribuzione ed emissione?
4. Gli incentivi non sono allineati fra loro: l'Ecobonus conserva riferimenti ai COP, il Bonus Casa ammette le nuove tecnologie.Quali tecnologie ammette e quali valori chiede il portale ENEA per quella pratica?
5. Dal 1° gennaio 2027 cambiano i refrigeranti ammessi all'immissione sul mercato, e con l'R290 entrano in gioco i requisiti per i gas infiammabili.Quale carica ho, e dove viene installata la macchina?
6. I costi attuali del gas e dell'energia elettrica cambiano il peso assoluto del risparmio, soprattutto nei condomìni.So spiegare all'utente finale da dove nasce la cifra che vedrà in bolletta?

7 schede per ritrovare il ragionamento

01 · Parametri

COP, SCOP e SPF: tre misure diverse

Che cosa misura ciascun parametro e con quali condizioni

ParametroChe cosa misuraDa che cosa dipendeNorma di riferimento
COPLa prestazione in determinate condizioni di funzionamentoPer ogni punto di prova: temperatura esterna, temperatura di mandata e ritorno, PLRUNI EN 14511
SCOPLa prestazione stagionale invernale. È un valore convenzionale, una media pesata dell'efficienza sulle ore di funzionamento invernaliTre zone climatiche europee; mandata scorrevole se la pompa di calore gestisce la compensazione climatica; quattro applicazioniUNI EN 14825
SPFIl risultato del calcolo dell'efficienza energetica del sistema edificio-impianto, secondo la norma o su misure realiDimensionamento rispetto al carico dell'edificio, temperature della località, reali temperature di mandata all'impiantoIn Italia UNI/TS 11300 per il calcolo convenzionale mensile
Applicazione SCOPTemperatura di mandata a −10 °C (zona average)
BT35 °C
IT45 °C
MT55 °C
HT65 °C

Come si calcola lo SCOP

Le prove usano una temperatura di mandata scorrevole tra la temperatura di progetto di −10 °C e i 16 °C esterni, dove il carico si annulla. A −10 °C l'applicazione a media temperatura ha 55 °C di mandata, quella a bassa temperatura 35 °C.

La norma assume che a −10 °C la macchina copra il 100% del carico, cioè che sia dimensionata in modo ideale; il PLR degli altri punti si ricava per proporzione. Alcuni COP si misurano, gli altri si calcolano per interpolazione, poi si fa la media pesata sulle ore di funzionamento: molte tra 0 e 12 °C, molte meno con temperature negative.

Perché lo SPF è diverso

Lo SPF tiene conto dell'edificio, della località e dell'uso reale. Un sovradimensionamento, per esempio, comporta per molti mesi cicli di accensione e spegnimento e quindi inefficienze. Il calcolo di legge convenzionale, mensile, serve a determinare la quota di energia rinnovabile di una pompa di calore, che è rinnovabile se SPF > 2,5.

02 · Requisiti Minimi

Dal COP ai valori ecodesign

Che cosa cambia con il DM 28 ottobre 2025 per le pompe di calore

Nella sostituzione del generatore di calore la norma consente la verifica tradizionale del rendimento medio stagionale del sistema edificio-impianto oppure, nei casi di semplice sostituzione, una via più breve. Finora questa via passava dal COP a 7 °C esterni, 35 °C di mandata e 100% del carico.

Il nuovo decreto supera questa verifica e si allinea ai regolamenti ecodesign: è sufficiente che SCOP e ηs superino i valori minimi.

Una verifica che diventa formale

Con il COP il progettista doveva controllare la scheda tecnica del fabbricante. I valori minimi ecodesign sono invece quelli richiesti per l'immissione in commercio: ogni pompa di calore immessa in commercio nell'UE li rispetta, per definizione.

03 · Decreto Rinnovabili

Quote rinnovabili e ristrutturazione dell'impianto termico

Gli obblighi del D.Lgs. 5/2026 e il perimetro della modifica sostanziale

Tipologia di intervento (pratiche edilizie dal 3/8/2026)Riscaldamento + raffrescamento + ACSACSRiscaldamento + raffrescamentoRinnovabile elettrico
Nuove costruzioni60%60%—50 W/m²
Ristrutturazioni importanti di 1° livello (> 50% involucro + ristrutturazione impianto termico)40%40%—25 W/m²
Ristrutturazioni importanti di 2° livello (> 25% involucro)——15%25 W/m²
Ristrutturazione impianto termico (modifica sostanziale di generazione + distribuzione + emissione)——15%25 W/m²
Edifici pubbliciBase + 5%Base + 5%Base + 5%Base × 1,1

Le novità per la parte rinnovabile sono soprattutto la ristrutturazione di 2° livello e la ristrutturazione dell'impianto termico, per le quali non erano previste quote. Su quest'ultima un documento del Ministero ha chiarito che serve la modifica sostanziale di tutti i sistemi presenti.

SottosistemaQuando la modifica è sostanzialeNon è modifica sostanzialeÈ modifica sostanziale
GenerazioneCambio o aggiunta di tipologia di generatore, oppure aggiunta di un servizio energetico prima assenteCaldaia tradizionale a gas → caldaia a condensazione a gasCaldaia tradizionale a gas → sistema ibrido, pompa di calore, caldaia a biomassa; inserimento di solare termico o pompa di calore
DistribuzioneCambio di materiali, di tracciato o del livello di isolamento sull'intera rete o su parti importanti della reteRifacimento di singoli tratti; adeguamenti puntuali per cambio del generatore o dei terminaliSostituzione integrale dell'intera rete; passaggio da colonne montanti a impianto a zone; passaggio da monotubo a collettori
EmissioneCambio della tipologia di terminali o del fluido termovettore (aria/acqua)Sostituzione di alcuni radiatori con ventilconvettori; sostituzione di tutti i radiatori; aggiunta di elementi ai radiatori esistenti per adeguamento alla pompa di caloreSostituzione di tutti i radiatori con ventilconvettori o impianto radiante (integrale o comunque importante)

Parti importanti: una lettura del relatore

Per distribuzione ed emissione non è fissata una percentuale e la valutazione spetta al progettista. Villa ritiene ragionevole pensare a più della metà della rete e, per i terminali, ad almeno la metà.

04 · Incentivi

Dove restano i COP e che cosa cambia per le detrazioni

Conto Termico 3.0, Ecobonus, Bonus Casa, portale ENEA e Legge di Bilancio 2027

Dove restano i COP puntuali

  • Ecobonus (DM 6/8/2020).
  • Certificati Bianchi, non più come vincolo per le nuove installazioni ma solo come riferimento per la baseline.
  • Eventuale normativa regionale, per esempio il Piemonte: Villa ha riferito che la Regione ha annunciato la revisione del piano stralcio entro l'anno prossimo e l'adeguamento alla normativa nazionale.
ImpiantiRiferimento
Che non accedono a incentiviNuovo decreto Requisiti Minimi (DM 28/10/2025). Per la semplice sostituzione con pompa di calore, parametri ecodesign SCOP e ηs. Non deve essere richiesta la dichiarazione del produttore
Che accedono a incentiviStesse indicazioni del DM 7/8/2025 (Conto Termico 3.0): parametri ecodesign SCOP e ηs
Solo Bonus CasaIntroduzione dei sistemi bivalenti (pompa di calore bivalente e add-on) e aggiornamento degli ibridi factory made

Il portale ENEA oggi

Villa ha presentato la situazione del portale come un lavoro ancora in corso. Per l'Ecobonus ENEA applica ancora il DM 6/8/2020: non sono ammessi i sistemi bivalenti, restano i valori di COP ed EER e sono stati aggiunti gli SCOP a bassa e media temperatura; il campo del SEER si può non compilare, perché il regolamento ecodesign delle pompe di calore non obbliga i produttori a dichiararlo.

Per il Bonus Casa sono ammesse le nuove tecnologie e compaiono i riferimenti ecodesign. Il portale chiede ancora COP ed EER minimi, ma secondo il relatore non sono un obbligo di legge, e si sta lavorando per ridurli in modo che non blocchino il mercato.

Detrazione20242025202620272027 ieri2027 oggi
Ecobonus, proprietà + abitazione principale65%*50%50%36%65%50%
Ecobonus65%*36%36%30%36%36%
Bonus Casa, proprietà + abitazione principale50%50%50%36%50%50%
Bonus Casa50%36%36%30%36%36%

Aliquote 2027 da confermare

Il relatore ha giudicato prematuro approfondire la Legge di Bilancio 2027: al momento del convegno il testo doveva ancora passare dagli emendamenti. L'aliquota del 50% per l'Ecobonus sull'abitazione principale è quella del testo bollinato.

* Ad eccezione di biomasse e caldaie senza termoregolazione evoluta, per le quali la detrazione Ecobonus era del 50%.

05 · F-Gas

I divieti di immissione sul mercato

Il calendario del regolamento per le macchine splittate e monoblocco

Sistemi split e monosplitCapacità nominale (Prated)GWPEsempioDivieto a partire da
Monosplit < 3 kg di gas fluorurati, sia A/A sia A/W—≥ 750R410A1/1/2025
Split A/W≤ 12 kW≥ 150R410A, R321/1/2027
Split A/A≤ 12 kW≥ 150R410A, R321/1/2029
Split, sia A/W sia A/A> 12 kW≥ 750R410A1/1/2029
Split, sia A/W sia A/A> 12 kW≥ 150R410A, R321/1/2033
Split, sia A/W sia A/A≤ 12 kW> 0Tutti1/1/2035
Sistemi monoblocco A/WCapacità nominale (Prated)GWPEsempioDivieto a partire da
Monoblocco≤ 12 kW≥ 150R410A, R321/1/2027
Monoblocco> 12 kW e < 50 kW≥ 150R410A, R321/1/2027
MonobloccoTutte≥ 150R410A, R321/1/2030
Monoblocco≤ 12 kW> 0Tutti1/1/2032
Monoblocco, solo per chiller (tab. 7)> 12 kW≥ 750R410ADa 1/1/2027

Per le macchine split dal 2027 in poi il divieto vale salvo che il refrigerante sia necessario per rispettare i requisiti di sicurezza nel sito di attività. Per i monoblocco, se ci sono requisiti di sicurezza nel sito di installazione, il limite è GWP 750.

Come sostituti, nelle slide sono indicati R290 e R454C.

Immissione sul mercato, non vendita all'utente

Il riferimento è l'immissione sul mercato nell'UE o la vendita a terzi. Secondo Villa, per questo i cambiamenti si vedranno concretamente qualche mese dopo il 1° gennaio 2027, anche per le scorte di magazzino da smaltire.

06 · R290

Refrigeranti infiammabili: riferimenti e cariche

Le norme da conoscere e le due grandezze da ricordare per il propano

RiferimentoNaturaStato e note
IEC 60335-2-40Norma di prodottoVersione armonizzata CEI in vigore (pubblicata nel 2024), che recepisce l'edizione 7. Edizione 8 pubblicata nel dicembre 2024, in attesa di recepimento e armonizzazione nell'UE
UNI EN 378, parti 1-5Norma di progettazione, in revisioneVersione recepita UNI: parti 1/2/3/4 (2017/2021). A livello EN parti 4/5 approvate nel 2025; parti 1/2/3 non hanno superato l'inchiesta pubblica
UNI EN ISO 5149, parti 1-4Standard internazionale della EN 378, in revisioneParte 4 già recepita UNI nel 2025. A livello ISO appena approvate le versioni 1/2/3 (2026), che diventano il nuovo riferimento anche a livello europeo
IEC 60079-10-1Atmosfere esplosive, classificazione dei luoghiRichiamata dalle precedenti per le opportune valutazioni
D.Lgs. 81/2008Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoroSi applica quando si opera in ambienti di lavoro

I produttori dichiarano tipicamente la conformità alla IEC 60335-2-40 e fanno una valutazione sulle atmosfere esplosive. La conformità alla UNI EN 378 o alla ISO 5149 è sempre onere del progettista, perché sono norme di progettazione. Nelle attività soggette a certificato di prevenzione incendi entrano in gioco anche le regole tecniche di prevenzione incendi.

GrandezzaGas infiammabiliR290 (LFL = 0,038 kg/m³)
m14 m³ × LFL150 g: (20% × 38 g/m³) × 20 m³
m226 m³ × LFL1 kg
m3130 m³ × LFL5 kg
Condizioni di sicurezza tipiche< 20% LFL< 7,6 g/m³

150 g e 5 kg

150 g è la quantità sotto la quale, con la normativa attuale, un apparecchio a propano si installa in casa senza particolari preoccupazioni: tipicamente il frigorifero o lo scaldacqua in pompa di calore. 5 kg è la soglia di riferimento per l'installazione all'esterno; i valori 0,152 kg, 0,988 kg e 4,94 kg della tabella GG-1 della IEC 60335-2-40 sono arrotondati a 150 g, 1 kg e 5 kg. Le condizioni di dettaglio per le installazioni interne sono nella tabella C-2 della UNI EN 378.

07 · Costi energetici

Il condominio centralizzato alla prova dei prezzi attuali

Un esercizio dichiarato come tale, non un'analisi energetica completa

Villa ha ricordato che dopo il periodo 2021-2023 i prezzi delle materie prime si sono stabilizzati su valori doppi o tripli rispetto a prima del 2021, e che negli ultimi tre mesi sono di nuovo aumentati. Oltre al rapporto fra energia elettrica e gas, ha quindi proposto di guardare al differenziale: lo stesso risparmio percentuale, su una spesa più alta, vale di più in assoluto.

ScenarioMGP gas €/MWhGas condominio €/MWhSpesa gas annuaPUN €/MWhElettricità condominio €/MWhSpesa elettrica annua (pompa di calore)
Periodo pre-Covid158569.000 €5017045.000 €
Ipotesi tetto price cap gas60140—165320—
Oggi90190150.000 €230390103.000 €

La firma energetica

Il metodo parte dai consumi, senza analisi energetica, ed è presentato dal relatore come una stima di massima. Serve eliminare dai mesi invernali i consumi di acqua calda sanitaria estiva. Con le temperature medie di norma la firma risulta dispersa; con i dati orari ARPA di Milano Centro dell'ultimo inverno, il cui minimo è stato di −2,4 °C, i punti si allineano.

Spingendo la firma fino a −5 °C per cautela, sulle 14 ore si arriva a circa 500 kW, sulle 24 ore a circa 300 kW. Per un dimensionamento tirato si può pensare di fermarsi a 250 kW. Le alternative citate sono tenere il margine con le caldaie esistenti o un ibrido factory made.

Ipotesi full electricOttNovDicGenFebMarApr
Temperatura media UNI 11300 (UNI 10349), °C14,17,53,54,07,110,613,4
Temperatura media rilevata, °C14,49,98,24,79,412,516,6
ΔT mandata pompa di calore, °C55-5065-6065-6065-6065-6055-5055-50
PLR40%50%65%80%50%40%30%
COP medio3,872,732,551,882,703,693,78

Che cosa spiegare al condominio

Con una climatica cautelativa, molto spinta verso l'alto, il COP medio invernale è 2,55: per il relatore una sorta di SPF calcolato in modo approssimativo. L'utente vede la spesa passare da 69.000 € a 103.000 €. Il progettista deve spiegare che quella cifra nasce da un aumento da 69.000 € a 150.000 € e da una riduzione da 150.000 € a 103.000 €, dovuta all'intervento.

Esempi e casi da riascoltare

Il cambio di caldaia con un nuovo generatore

Sostituire una caldaia con un'altra caldaia o con una pompa di calore non rientra nella ristrutturazione dell'impianto termico. Non scatta quindi la verifica del 15% di quota rinnovabile né quella dei 25 W/m² di fotovoltaico. Villa ha osservato che il 15% non sarebbe un problema per la pompa di calore, ma lo sarebbe per la caldaia.

Che cosa vuol dire immissione sul mercato

Il divieto non riguarda la vendita all'utente finale. Villa ha portato i passaggi dalla fabbrica all'installatore diretto, a una filiale commerciale o a un rivenditore, che possono poi vendere anche più avanti. Ne ha ricavato che il 1° gennaio 2027 non cambierà nulla da un giorno all'altro: i cambiamenti reali arriveranno dopo qualche mese.

Condominio a Milano: lo stato di fatto

Condominio in zona climatica E con consumi di 81.000 Smc l'anno, bolletta media di 1,84 €/Smc e caldaia con rendimento dell'80% sul potere calorifico superiore. La spesa per riscaldamento e ACS è di circa 150.000 € l'anno. Con la bolletta pre-Covid di 0,85 €/Smc sarebbe stata di 69.000 €: circa 80.000 € in più dovuti ai soli costi energetici.

Condominio a Milano: l'ipotesi full electric

Il consumo elettrico stimato è di 263.000 kWh; a 0,39 €/kWh il costo è di 102.600 €, con un risparmio di 46.400 € l'anno (31%), anche con il COP medio di 1,88 di gennaio. Ipotizzando 250 kW di macchine nuove e circa 130.000 € dal Conto Termico in 5 anni si aggiungono 26.000 € l'anno, per un totale di 72.000 €. Il relatore ha presentato l'ipotesi come un esercizio con un dimensionamento tirato.

Domande di ripasso

Prova a rispondere prima di aprire la risposta. Ogni risposta rimanda alla slide o al punto del video in cui se ne parla.

In che cosa differiscono COP e SCOP?

Il COP misura la prestazione in un punto di funzionamento, fissati temperatura esterna, temperatura di mandata e ritorno e PLR (UNI EN 14511). Lo SCOP è un valore convenzionale: una media pesata dell'efficienza sulle ore di funzionamento invernali (UNI EN 14825).

Di che cosa tiene conto lo SPF, e quando una pompa di calore è considerata rinnovabile?

Dell'intero sistema edificio-impianto: dimensionamento rispetto al carico, temperature della località e reali temperature di mandata. Nel calcolo di legge convenzionale mensile serve a determinare la quota rinnovabile: la pompa di calore è rinnovabile se SPF > 2,5.

Nella semplice sostituzione del generatore con una pompa di calore, quale verifica chiede il nuovo decreto Requisiti Minimi?

Che SCOP e ηs superino i valori minimi ecodesign, non più il COP a 7 °C esterni, 35 °C di mandata e 100% del carico. È di fatto una formalità, perché ogni pompa di calore immessa in commercio nell'UE rispetta quei valori per definizione.

Sostituisco una caldaia tradizionale con una pompa di calore, aggiungendo elementi ai radiatori e facendo adeguamenti puntuali alla rete. È una ristrutturazione dell'impianto termico?

No. La generazione cambia in modo sostanziale, ma gli adeguamenti puntuali della distribuzione e l'aggiunta di elementi ai radiatori non sono modifiche sostanziali, e la definizione le richiede su tutti i sottosistemi.

Per quale incentivo sono ammessi i sistemi bivalenti, e perché non per l'altro?

Per il solo Bonus Casa. Per l'Ecobonus ENEA applica ancora il DM 6/8/2020, che non ammetteva i sistemi bivalenti.

Perché, secondo il relatore, il 1° gennaio 2027 non cambierà subito il mercato delle pompe di calore?

Perché il riferimento è l'immissione sul mercato nell'UE o la vendita a terzi, non la vendita all'utente finale. Ci saranno scorte di magazzino da smaltire e i cambiamenti reali arriveranno dopo qualche mese.

Quali sono le due grandezze da ricordare per l'R290, e a che cosa si riferiscono?

150 g, sotto i quali un apparecchio a propano si installa in casa senza particolari preoccupazioni, come il frigorifero o lo scaldacqua in pompa di calore; 5 kg come soglia per l'installazione all'esterno. Sono arrotondamenti di m1 e m3.

Nell'esercizio sul condominio la spesa passa da 69.000 € a 103.000 €. Come va spiegato questo aumento?

I costi energetici avrebbero comunque portato la spesa da 69.000 € a 150.000 €; l'intervento la riduce da 150.000 € a 103.000 €. L'utente non deve fermarsi all'idea di spendere di più: rispetto alla situazione attuale sta risparmiando.

Il residenziale · 27 min

La nuova generazione di pompe di calore: efficienza, connettività e gestione intelligente dell’energia negli edifici residenziali

Giovanni Finarelli

Giovanni FinarelliProduct manager pompe di calore residenziali, ViessmannIntervento registrato

L’idea da portare con te

Il passaggio da R32 a R290 nasce da un obbligo normativo, ma per Finarelli apre anche alla riqualificazione degli impianti a radiatori. La scelta della macchina però non si esaurisce nel COP: contano dimensionamento, prezzi dell'energia, spazi di installazione e acustica.

Il ragionamento in 5 passaggi

PassaggioLa domanda da tenere aperta
1. La norma cambia l'offerta: dal 2027 l'R32 esce dalle monoblocco residenziali e il segmento economico passa all'R290.Quali soluzioni che proponi oggi resteranno disponibili dopo il 1° gennaio 2027?
2. L'R290 raggiunge temperature più elevate e, nel confronto mostrato, ha COP più alti a 55 °C.A quali temperature lavora davvero l'impianto che devi riqualificare?
3. Il COP di pareggio traduce l'efficienza in costo di esercizio rispetto alla caldaia a condensazione.Con i prezzi dell'energia del momento, a quale temperatura esterna la macchina scelta raggiunge il pareggio?
4. Il dimensionamento guarda alle temperature medie stagionali, non soltanto a quella di progetto; la gestione può poi tenere conto delle tariffe dinamiche.Alle temperature medie stagionali il carico resta dentro il campo di modulazione della macchina?
5. L'installazione deve rispettare aree di rispetto, spazi interni disponibili e limiti acustici.Il sito consente la macchina prevista, o serve una soluzione diversa per spazi e distanze?

7 schede per ritrovare il ragionamento

01 · F-Gas

Perché cambia la generazione di macchine

Dal 1° gennaio 2027 l'R32 esce dalle monoblocco residenziali

Il motore del rinnovo è normativo: il regolamento F-Gas impone ai costruttori in Europa di introdurre macchine con refrigeranti sempre meno impattanti. La data indicata è il 1° gennaio 2027, con l'uscita delle monoblocco residenziali a R32, il gas che ha dominato il mercato negli ultimi anni.

Finarelli ha letto il cambiamento da due lati: per i costruttori significa riposizionare tutta l'offerta; per gli utilizzatori è una buona notizia, perché l'R290 si adatta agli impianti tipici italiani, spesso a radiatori, con temperature di 50-55 °C.

Le tendenze di mercato mostrate

  • L'esclusione delle soluzioni entry level a R32 porterà a un ampliamento dell'offerta R290.
  • Il monoblocco sarà la tecnologia dominante, guidata dai refrigeranti naturali.
  • Ai costruttori e al legislatore spetta la sfida di rendere universalmente installabili le unità con refrigeranti di categoria A3.
  • Le pompe di calore split saranno sempre meno presenti.

Il prezzo

Finora l'R290 è stato visto come una tecnologia elitaria, con prezzi tendenzialmente più alti. Il relatore si attende che le gamme chiamate a sostituire l'R32 siano più accessibili: a partire dal 2027, secondo la slide, il segmento economico oggi dominato dall'R32 sarà sostituito da unità R290.

02 · R290

Efficienza e temperature di lavoro

Bassa temperatura, 55 °C e acqua calda sanitaria

In bassa temperatura, tipicamente con impianti a pavimento, ogni pompa di calore si comporta bene. La prova più difficile è la media e alta temperatura, cioè i radiatori. Nel confronto mostrato fra gamme premium Vitocal aria-acqua, a 55 °C l'R290 ha COP sensibilmente più elevati dei fluidi usati finora, a partire dall'R32.

La curva del campo di lavoro mostra anche temperature raggiungibili più alte. Questo consente, per esempio, di produrre acqua calda sanitaria anche con temperature esterne più elevate: un punto utile nelle applicazioni terziarie e ricettive, dove il servizio serve tutto l'anno.

Il motivo ambientale

La ragione dell'introduzione dell'R290 è il GWP, che il relatore ha definito praticamente nullo. Temperature massime di lavoro e maggiore efficienza in media temperatura sono, nelle sue parole, effetti collaterali positivi.

Anche l'R32 ha i suoi campi

Le macchine a R32 restano, secondo Finarelli, molto performanti sugli impianti radianti in bassa temperatura e in raffrescamento. Il confronto sfavorevole riguarda la media e alta temperatura.

03 · COP di pareggio

Quando la pompa di calore costa come la caldaia

Stessa energia, stessa spesa, e il confronto sulle schede tecniche

La domanda è semplice: per spendere la stessa cifra e fornire la stessa energia, quale efficienza deve avere la pompa di calore? Il calcolo parte da 10 kWh termici da fornire all'edificio e dai prezzi Eurostat del secondo semestre 2025.

Caldaia a condensazionePompa di calore
Energia fornita10 kWht10 kWht
Rendimento o COPηt = 0,9COP = 10/4,54 = 2,20
Energia assorbita11,1 kWht (1,1 Sm³ di gas)4,54 kWhe
Prezzo dell'energia1,4 €/Sm³0,33 €/kWhe
Spesa1,5 €1,5 €
Macchina (scheda tecnica)MandataCOP 2,20 a temperatura esterna
Vitocal 200-A R29055 °C−10 °C
Vitocal 100-S R3255 °Ccirca +5 °C (valore interpolato dal relatore)

Che cosa ne ha ricavato il relatore

Da −10 °C in su l'efficienza della macchina R290 considerata cresce: da qui la sua conclusione che queste macchine, in praticamente ogni zona climatica italiana, abbiano costi di esercizio favorevoli rispetto al gas ai prezzi attuali. Il COP usato è un'efficienza puntuale.

La cautela

Il risultato dipende dalla macchina e dai prezzi: va rimodulato secondo l'andamento dell'energia. Finarelli si attende comunque, come opinione personale, ulteriori aumenti dei combustibili fossili.

La gamma R290 mostrata

  • Vitocal 200-A: 6-12 kW.
  • Vitocal 25X-A: 4-19 kW.
  • Vitocal 250-A: 40 kW.
  • Da 4 a 8 kW monofase; da 10 a 16 kW monofase e trifase; da 19 a 40 kW trifase.
  • Possibilità di installazione in cascata.

04 · Dimensionamento

La resistenza integrativa contro il sovradimensionamento

Riqualificazione del riscaldamento: si guarda alle temperature medie stagionali

La trattazione riguarda la sostituzione dei generatori al servizio del riscaldamento; il raffrescamento resta fuori, perché su un edificio a radiatori, osserva il relatore, si fa di solito con climatizzatori o sistemi separati dalla pompa di calore idronica.

L'esempio è un edificio ipotetico con 9 kW di carico di progetto a −5 °C. Il messaggio: evitare il sovradimensionamento, contando alla temperatura di progetto sull'eventuale intervento puntuale della resistenza elettrica, che Finarelli ha definito un'alleata dell'efficienza stagionale.

Macchina (esempio)CaricoChe cosa accade
Vitocal 200-A ie 8 kW9 kWAlle condizioni di progetto la resistenza può integrare per poche ore all'anno; alle temperature medie stagionali della zona climatica E il carico è dentro il campo di modulazione.
Vitocal 200-A ie 8 kW6 kW (edificio parzialmente riscaldato)La resistenza non si avvia nemmeno alle condizioni di progetto: basta il ciclo frigorifero.
Vitocal 200-A ie 10 kW9 kWFunzionamento monovalente: copre il carico a −5 °C, ma alle temperature medie stagionali comincia a essere sovradimensionata.

Il rischio

Una macchina più grande del necessario può innescare accensioni e spegnimenti che penalizzano il rendimento stagionale e fanno pagare di più in bolletta. Nel caso dimensionato correttamente, per migliaia di ore all'anno la macchina lavora nel proprio campo di modulazione.

05 · Tariffe

Le tariffe elettriche dinamiche

Dalla connessione alla rete web alle reti elettriche

Le tariffe dinamiche, già esistenti in alcuni Paesi europei, seguono l'andamento del prezzo dell'energia nelle 24 ore. Il relatore ha mostrato un andamento del PUN di pochi giorni prima: il prezzo non è costante e dipende da domanda e offerta, per cui ci sono fasce in cui l'elettricità costa meno.

La macchina, ha spiegato, è già predisposta per incrociare l'informazione del fornitore sui prezzi delle 24 ore successive con le abitudini dell'utente: il comfort resta garantito, mentre il funzionamento si sposta verso le ore più convenienti.

Doppio effetto

Per l'utente è un vantaggio economico. Moltiplicato per molte installazioni, secondo Finarelli diventa un beneficio per la rete, perché sposta il lavoro delle pompe di calore in fasce in cui è meno sollecitata.

06 · Spazi

Prescrizioni A3, spazi interni e Hydro Auto Control

Dove va la macchina, e come sostituire una caldaia in poco spazio

All'esterno: aree di rispetto

L'R290 è infiammabile, quindi ci sono prescrizioni da rispettare: aree di rispetto vincolanti, che il relatore ha definito ridotte, entro le quali evitare aperture o fonti di innesco in caso di perdita di refrigerante. Secondo la slide sono in arrivo soluzioni tecniche per contenere l'area di rispetto e consentire installazioni in spazi contingentati.

All'interno: il posto della caldaia

Gli spazi occupati dalla caldaia esistente negli appartamenti raramente consentono l'impiantistica «standard» con pompe di calore. Le proposte, secondo il relatore, devono coprire sia l'impiantistica standard, dove si continuano a usare volumi inerziali e componenti abituali, sia gli spazi contingentati.

Il brevetto Hydro Auto Control

Ogni pompa di calore ha bisogno di un volume minimo d'acqua e di una portata minima, soprattutto per avere l'energia con cui sbrinare la batteria esterna. Il brevetto integra questi componenti idraulici nell'unità interna e, secondo la slide, consente la sostituzione 1:1 del generatore esistente collegato in diretta, senza modificare componenti o modalità di gestione.

  • Funzionamento regolare: valvola a 4/3 vie su riscaldamento.
  • Sbrinamento: valvola a 4/3 vie sul circuito puffer; l'energia viene prelevata esclusivamente dal puffer integrato da 16 litri.

I terminali restano esclusi dallo sbrinamento e quindi non si raffreddano. Dai monitoraggi citati risultano sbrinamenti rapidi, con ripristino immediato delle temperature di lavoro.

Configurazione mostrataElementi
Unità esterna + controllerController ie; unità esterne da 6-8 kW e 10-12 kW
Unità esterna + unità interna idronicaIDU Comfort / Hybrid ie o IDU Compact ie, con brevetto Hydro Auto Control
Unità esterna + controller e kit incasso/balconeModulo idraulico da incasso o da balcone, profondità 38 cm

07 · Acustica

Non solo potenza e COP

Limiti di emissione, distanze dal ricettore e tipo di installazione

L'acustica sarà un tema sempre più sentito con la diffusione delle pompe di calore. I regolamenti stabiliscono limiti assoluti di emissione in base alla classificazione delle aree e alle fasce orarie. Come ha detto il relatore, la pompa di calore non è soltanto potenza e COP: il dato acustico va verificato sulla singola installazione.

Valori di riferimento mostratiDiurno (06:00-22:00)Notturno (22:00-06:00)
Classe III, aree di tipo misto55 dB(A)45 dB(A)

Leggere la tabella della macchina

La tabella di Vitocal 200-A ie 10 kW riporta la pressione sonora in funzione della distanza e dell'indice di direttività Q. Q = 4 è l'installazione standard, con una parete entro i 3 metri dietro la macchina. In questo caso, in modalità notturna, il valore di 45 dB(A) si trova mediamente tra 2 e 3 metri dal ricettore, cioè da un orecchio o da una finestra anche aperta.

Il dato cambia da macchina a macchina: con una di fascia di prezzo più bassa, ha osservato il relatore, gli stessi valori potrebbero trovarsi a distanze maggiori, e la macchina andrebbe collocata più lontano.

Quando servono più potenza e meno rumore

Le soluzioni di alta gamma, con il prezzo conseguente, permettono taglie da condominio. Il caso mostrato è di 3 Vitocal 250-A taglia A19, circa 55 kWt, con 35 dB(A) a 4 metri: secondo la slide, una potenza sonora totale idonea anche in contesti di fitta urbanizzazione e condomini.

Esempi e casi da riascoltare

Il calcolo del COP di pareggio

Per 10 kWh termici la caldaia con rendimento 0,9 richiede 11,1 kWh, pari a 1,1 Sm³ di gas: a 1,4 €/Sm³ sono 1,5 €. Con 1,5 € a 0,33 €/kWhe si comprano 4,54 kWh elettrici. Per fornire gli stessi 10 kWh termici serve quindi un COP di 10/4,54, cioè 2,20.

Lo stesso COP su due schede tecniche

A 55 °C di mandata, Vitocal 200-A R290 raggiunge COP 2,20 a −10 °C esterni. Vitocal 100-S R32 raggiunge lo stesso valore indicativamente a +5 °C, ricavato per interpolazione dei dati disponibili. Per il relatore è il motivo per cui l'azienda, e il mercato in generale, proporranno sempre più macchine a R290.

Un carico di 9 kW a −5 °C, due macchine

Una macchina da 8 kW è sottodimensionata sul carico teorico di progetto: la resistenza può intervenire per poche ore, ma alle temperature medie stagionali il carico è nel campo di modulazione. Una da 10 kW copre il carico da sola, ma in quelle stesse condizioni rischia accensioni e spegnimenti. Se il carico reale è di 6 kW, per esempio con una zona non utilizzata, la resistenza della macchina da 8 kW non si avvia.

Una caldaia tolta, tre zone da servire

Nell'installazione mostrata la pompa di calore ha preso il posto della caldaia e lavora come quella sostituita, con tre valvole di zona per i tre livelli dell'edificio. Il brevetto garantisce la circolazione anche se le zone si parzializzano o si chiudono. In sbrinamento l'energia arriva dal piccolo accumulo interno, senza coinvolgere i terminali.

Domande di ripasso

Prova a rispondere prima di aprire la risposta. Ogni risposta rimanda alla slide o al punto del video in cui se ne parla.

Che cosa accade dal 1° gennaio 2027 secondo le slide, e con quale effetto sul segmento economico?

Il regolamento F-Gas esclude l'R32 dalle monoblocco residenziali. Il segmento economico, oggi dominato dall'R32, sarà sostituito da unità R290.

Perché il relatore ritiene l'R290 adatto agli impianti a radiatori?

Consente temperature di lavoro più elevate e, nel confronto mostrato fra gamme premium Vitocal, ha COP più alti in media temperatura, a 55 °C.

Da dove nasce il COP di pareggio di 2,20, e dove si colloca per le due macchine confrontate a 55 °C?

Dal confronto a parità di spesa (1,5 €) e di energia (10 kWht) con una caldaia a rendimento 0,9. A 55 °C si trova a −10 °C esterni per Vitocal 200-A R290 e indicativamente a +5 °C per Vitocal 100-S R32.

Perché la resistenza elettrica integrativa viene definita un'alleata dell'efficienza stagionale?

Perché, intervenendo solo per poche ore alle condizioni di progetto, permette di non sovradimensionare la macchina, che così alle temperature medie stagionali lavora nel campo di modulazione, senza accensioni e spegnimenti inefficienti. Non si avvia se basta il ciclo frigorifero.

Che cosa incrocia la macchina per sfruttare le tariffe dinamiche, e chi ne beneficia?

Incrocia i prezzi delle 24 ore successive comunicati dal fornitore con le abitudini dell'utente. Ne beneficiano l'utente, che paga meno, e la rete, meno sollecitata nelle fasce in cui si sposta il lavoro.

Quali attenzioni richiede l'R290 all'esterno, per via dell'infiammabilità?

Vanno rispettate aree di rispetto vincolanti, evitando aperture o fonti di innesco in caso di perdita di refrigerante. Sono annunciate soluzioni tecniche per contenere queste aree.

Quali esigenze soddisfa il brevetto Hydro Auto Control, e da dove prende l'energia per lo sbrinamento?

Garantisce volume minimo d'acqua e portata minima con componenti integrati nell'unità interna. In sbrinamento l'energia viene prelevata esclusivamente dal puffer integrato da 16 litri, senza coinvolgere i terminali.

Nella tabella acustica mostrata per l'installazione standard Q = 4, a quale distanza si trovano i 45 dB(A) in modalità notturna?

Mediamente tra 2 e 3 metri dal ricettore, per Vitocal 200-A ie 10 kW. Il dato vale per quella macchina: ogni pompa di calore ha le proprie caratteristiche acustiche.

R290 e condomini · 33 min

Pompe di calore a R290 nei condomini o in applicazioni commerciali: criteri, opportunità e soluzioni per la progettazione centralizzata

Matteo Vanti

Matteo VantiProduct sales manager, Viessmann

L’idea da portare con te

Nella riqualificazione condominiale la pompa di calore va sempre presa in considerazione, da sola o con una caldaia. Con l'R290 si possono servire anche terminali ad alta temperatura, ma la sicurezza diventa parte del progetto e la scelta fra full electric e ibrido dipende dal sito: per Vanti la risposta a «quale conviene?» è «dipende».

Il ragionamento in 6 passaggi

PassaggioLa domanda da tenere aperta
1. Partire dall'applicazione: residenziale e condominiale, light commercial, attività commerciali e industriali chiedono cose diverse.Quali esigenze pesano di più sul mio impianto?
2. Rileggere la centrale condominiale: non basta più sostituire la caldaia con un'altra caldaia.Sto valutando anche la pompa di calore, da sola o abbinata?
3. Scegliere il refrigerante alla luce di F-Gas e infiammabilità.Quale limite di GWP si applica alla potenza che sto installando, e da quando?
4. Verificare temperature, taglie e modularità della macchina rispetto ai terminali esistenti.I radiatori chiedono una temperatura che la macchina raggiunge alle condizioni del sito?
5. Portare nel progetto sicurezza e acustica, sul sito reale e non in condizioni teoriche.Il sito consente la zona di sicurezza? Che cosa c'è attorno, oltre quella zona?
6. Confrontare ibrido factory made, bivalente e full electric.Quanta potenza elettrica è disponibile, quanto spazio c'è e quale incentivo si ottiene?

7 schede per ritrovare il ragionamento

01 · Contesto

Applicazioni e centrali condominiali

Ogni pompa di calore si adatta a un tipo di applicazione; nei condomini lo scenario è cambiato dopo il 2024.

Residenziale e condominialeLight commercialAttività commerciali e industriali
SilenziositàEfficienzaAffidabilità
EfficienzaAmpio campo di potenzaDecarbonizzazione
Gestione di ibridi e ACSRapporto €/kWRidondanza
Incentivi

Il punto di partenza

Il 65% degli edifici residenziali italiani è in classe energetica E, F o G. Fino al 2024, in un condominio, riqualificare la centrale voleva dire di solito sostituire la vecchia caldaia con una nuova, senza toccare la distribuzione né il secondario.

Sul mercato italiano delle caldaie oltre i 35 kW la slide riporta un calo del 20% fra 2024 e 2025 e di un altro 20% fra 2025 e 2026 (fonte Assotermica, 2026 stimato per il quarto trimestre). Vanti legge il dato così: probabilmente per mancanza di soluzioni, si rinvia il più possibile la sostituzione, con manutenzioni straordinarie e ricambi.

Oggi

La pompa di calore diventa centrale nella valutazione: installata da sola oppure con una caldaia di nuova generazione. Se lo spazio lo consente si può aggiungere un impianto fotovoltaico, che aumenta il risparmio con l'energia autoprodotta.

02 · Refrigeranti

F-Gas, GWP e infiammabilità

I nuovi limiti di GWP spingono verso refrigeranti più infiammabili.

Il GWP indica quanto il rilascio in atmosfera di 1 kg di un gas incide sul riscaldamento globale, rispetto al rilascio di 1 kg di CO2. L'allegato IV della normativa F-Gas introduce nuovi limiti per le pompe di calore monoblocco con potenza superiore a 12 kW.

Sistema monobloccoGWP ammessoEsempio nella slideDivieto per nuove unità daNota
Prated inferiore a 50 kW< 150R410A, R321/1/2027Limite 750 se nel sito di installazione ci sono requisiti di sicurezza
Prated superiore a 50 kW< 150R410A, R321/1/2030Limite 750 se nel sito di installazione ci sono requisiti di sicurezza
RefrigeranteGWPClasse di infiammabilità
R410A2088A1
R134a1430A1
R452B676A2L
R32675A2L
R513A573A1
R454B465A2L
R515B239A1
R454C146A2L
R1234ze, R1234yf< 2A2L
R290< 2A3

La lettura del relatore

Sotto la soglia di 150, per questo tipo di applicazione, restano soprattutto due gas: R454C e R290. Vanti considera l'R454C poco efficiente, soprattutto in freddo, e quindi non definitivo; indica l'R290 come il gas oggi visto come definitivo, per impatto ambientale e comportamento termodinamico. La classe A3, però, porta il tema dell'infiammabilità e della sicurezza al centro della progettazione.

03 · Gamma

La 61AQ a R290: taglie, circuiti e cascata

Si aumentano i circuiti, non la carica di refrigerante per circuito.

Vanti ha preso a esempio la gamma Viessmann 61AQ: pompa di calore reversibile per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria tutto l'anno, per edifici nuovi ed esistenti, con terminali a bassa, media e alta temperatura.

  • R290 con GWP 0,02.
  • Full inverter su compressore, ventilatore e pompa.
  • Temperatura massima dell'acqua 75°C.
  • Controllo smart e bassa rumorosità.
  • Comando di generatori ausiliari, utile ai sistemi ibridi che in alcuni casi sono l'unica soluzione percorribile in un condominio.
  • Gestione in cascata.
MonobloccoTaglie e potenzaCompressoriRefrigerante per circuitoVentilatoriScambiatori
Singolo circuito040P 38 kW; 050P 49 kW; 060P 60 kW; 070P 70 kW1< 4 kg11
Doppio circuito080P 76 kW; 100P 98 kW; 120P 115 kW; 140P 125 kW2< 4 kg per circuito22

Modularità e ridondanza

Per sicurezza e facilità di installazione non si vuole aumentare la quantità di refrigerante per circuito: si aumenta il numero dei circuiti. Nelle taglie a doppio circuito, se uno si guasta, l'altro può continuare a fornire energia termica, per metà della potenza.

La versione modulare mette in cascata da 2 a 4 unità, da 158 a 500 kW. Con un gestore di cascata alcune macchine possono lavorare in riscaldamento e altre in raffrescamento: per alcune esigenze particolari, ha osservato il relatore, questo può rendere non più necessarie macchine polivalenti o multifunzione.

04 · Prestazioni e gestione

Limiti operativi, sbrinamenti e connessione

Temperature di lavoro, etichetta energetica e controllo dei parametri della macchina.

ModalitàTemperatura dell'acquaAria esterna
RiscaldamentoFino a 75°CDa -25°C. Sul lato caldo, 75°C fino a +46°C a pieno carico e +50°C a carico parziale
RaffrescamentoDa 6,5°C a 20°CDa -20°C a +46°C a pieno carico e +50°C a carico parziale

Nel grafico la linea continua indica il pieno carico, quella tratteggiata il compressore parzializzato. Con 75°C anche a temperature esterne molto alte, la pompa di calore potrebbe garantire in teoria il ciclo antilegionella senza resistenza elettrica, anche in piena estate: di solito, ha precisato Vanti, non viene richiesto. In raffrescamento le mandate tipiche vanno dai 7 ai 18°C, dal ventilconvettore al pavimento. La gamma, ha indicato il relatore, è in classe A++ sia in bassa sia in media temperatura.

Etichetta energetica (Ecodesign UE 811/2013)Alta temperatura, ηs 47/55Bassa temperatura, ηs 30/35
A+++≥ 150≥ 175
A++da 125 a 150da 150 a 175
A+da 98 a 125da 123 a 150
Ada 90 a 98da 115 a 123
SbrinamentoSeparato (C1 sbrina, C2 in riscaldamento)Contemporaneo (C1 + C2), di serie
Temperatura dell'acqua prodottaMeno impattoImpatto più importante
EfficienzaRidottaAlta
RaccomandazioneCicli breviEfficienza del sistema

Perché lo sbrinamento separato costa efficienza

Lo sbrinamento di un circuito genera umidità che aumenta la formazione di ghiaccio sull'altro. Vanti lo raccomanda per brevi periodi in cui la produzione di acqua calda non deve interrompersi; per l'efficienza globale preferisce quello contemporaneo.

Connessione, ingressi e uscite

  • Remoto: utente, manutentore o responsabile della centrale possono vedere e modificare i parametri. Il centro assistenza può risolvere a distanza alcuni errori, oppure uscire conoscendo già il guasto e con i ricambi corretti.
  • Impianto: gestione di ACS con valvola a tre vie e sensore, due zone di riscaldamento, caldaia esterna o resistenza elettrica, circolatore esterno.
  • Comunicazione: BACnet e Modbus/Jbus di serie verso il BMS di centrale; il BMS proprietario gestisce fino a 4 unità, anche nei singoli cicli di sbrinamento.
  • Contatto smart grid: il relatore ha ricordato che in Germania l'operatore elettrico lo usa per interrompere o modulare la pompa di calore, mentre in Italia non è ancora operativo e serve per lo più come contatto digitale per il fotovoltaico.

05 · Sicurezza

R290: macchina, dispositivi e zona di sicurezza

Il propano è più denso dell'aria: da qui nascono costruzione della macchina e prescrizioni di installazione.

ElementoChe cosa fa
Layout della macchinaQuadro elettrico in alto e vano compressori in basso, così una perdita di propano nel vano arriva meno facilmente al quadro
Separatore di gas, uno per circuitoSull'uscita dell'acqua, a valle dello scambiatore a piastre: rileva una perdita e impedisce che il refrigerante penetri nella rete idraulica e nell'edificio. La pompa di calore va in blocco
Valvola di sicurezza antigeloNon richiede alimentazione: scarica il circuito se l'acqua scende sotto i 3°C, anche durante un'interruzione di corrente, per evitare rotture da ghiaccio
Rilevatore di perdite R290Nella parte bassa del vano compressori, attivo anche a unità spenta o in standby. Impostazione di fabbrica: contatto di allarme, spegnimento dell'unità, ventilatori alla massima velocità

Perché i ventilatori al massimo

L'obiettivo, in caso di perdita, è miscelare il propano con l'aria il più velocemente possibile fino a renderlo non innescabile, così da non creare atmosfere potenzialmente esplosive.

La zona di sicurezza

L'esempio mostrato prevede 2 m dal vano compressori, che corrispondono a 0,7 m dal retro della macchina, e 0,2 m di altezza. In questa zona non devono esserci:

  • punti di accumulo: pozzetti, bocche di lupo, avvallamenti importanti;
  • fonti di innesco: allacciamenti elettrici, collegamenti del gas.

Con più unità in cascata la definizione non cambia: 2 m dalla macchina più esterna e 0,2 m di altezza. Le altre quote sono nelle slide 22 e 23.

Prescrizioni generali, analisi sul sito

Le distanze del costruttore sono generali e considerano un sito standard. L'analisi deve essere effettuata in sito dal progettista competente, con riferimento alla EN 378 e alle normative locali. Anche una porta, una finestra o una griglia fuori dalla zona vanno valutate: il refrigerante non deve poter entrare nell'edificio. La slide attribuisce la responsabilità dell'installazione al cliente, che valuta il sito specifico. A seconda del sito si possono prevedere recinzioni o segnali di pericolo.

06 · Acustica

Dati di rumore e night mode

Il dato a catalogo è il caso migliore: sul sito cambia.

Condizione di installazioneVariazione rispetto al campo libero
Campo liberoBase
A circa 5 m dalle facciate+3 dB(A)
Vicino alla facciata+6 dB(A)
In angolo+9 dB(A)

I dati di pressione sonora sono definiti in campo libero. Vanno quindi confrontati a parità di condizioni di installazione: per il relatore la potenza sonora è un dato abbastanza univoco, mentre la pressione sonora può essere definita secondo regole diverse e la stessa macchina può riportare valori leggermente diversi.

Di notte, con il night mode, si riduce il rumore agendo sulla velocità di compressore e ventilatore. Le fasce orarie si impostano nel controllo SmartVu. La potenza termica erogata scende, ma si può rispettare il limite acustico della zona; di notte, ha osservato Vanti, la potenza richiesta è tipicamente più bassa.

07 · Scelta

Ibrido, bivalente o full electric

Tre percorsi, gli schemi consigliati e il confronto sullo stesso condominio.

Sistema (Conto Termico 3.0)Come lo ha descritto il relatoreIndicazione nella slide
Ibrido factory madePompa di calore di potenza pari alla metà o inferiore rispetto alla caldaiaNon per imprese
BivalenteNessun limite di rapporto fra le potenze: possono essere uguali, oppure la caldaia può essere più piccolaNon per imprese
Bivalente add-onNicchia di mercato: si aggiunge una pompa di calore senza sostituire una caldaia installata da meno di 5 anni e rispondente ai requisiti della normativa, accedendo comunque all'incentivoCaldaia esistente da massimo 5 anni

Gli schemi

  • Una pompa di calore e una caldaia (factory made con pompa di calore fino a 125 kW e caldaie fino a 585 kW): possono lavorare anche sullo stesso puffer. La pompa di calore lavora nella parte bassa, sotto il setto che aiuta la stratificazione; la caldaia, con una valvola a tre vie, in quella alta. L'impianto preleva dall'alto.
  • Oltre i 125 kW (factory made con pompe di calore fino a 409 kW e caldaie fino a 1764 kW): più pompe di calore in cascata su un puffer dedicato. La caldaia non lavora su quel puffer: integra potenza e temperatura a valle.
  • Full electric con ACS: la pompa di calore lavora sul puffer di acqua tecnica e, con una valvola a tre vie, integra un bollitore di acqua calda sanitaria; sul secondario può gestire due linee miscelate a temperature diverse.
Caso studio (100 kW, radiatori)Ibrido factory madeIbrido bivalenteFull electric
Pompa di calore61AQ 5061AQ 8061AQ 120
Potenza termica A-5/W5537,8 kW59,7 kW88,4 kW
CaldaiaVitocrossal 300CI3, 108 kWVitodens 200-W, 32 kWNessuna
Prated37,6 kW58,01 kW97,74 kW
SCOP3,313,433,38
ηsh%129,44134,03132,04
Conto Termico 3.0, zona A6.945 €11.281 €18.610 €
Zona B9.839 €15.981 €26.364 €
Zona C12.733 €20.682 €34.118 €
Zona D16.205 €26.322 €43.424 €
Zona E19.678 €31.963 €52.729 €
Zona F20.836 €33.843 €55.830 €
SoluzioneA favoreA sfavore
Full electricRisparmio se abbinato al fotovoltaico; meno emissioni; unico vettore energetico; incentivo più alto; maggiore potenza in raffrescamentoInvestimento iniziale superiore; maggiore potenza elettrica impegnata; sovradimensionamento della pompa di calore per coprire i picchi (contatore elettrico); spazio di installazione
Ibrido bivalenteInvestimento iniziale inferiore al full electric; caldaia per coprire i picchi di potenzaManutenzione doppia; doppio contratto energetico; dipendenza da combustibili fossili; spazio di installazione
Ibrido factory madeRidondanza grazie alla caldaia di alta potenza; maggiore risparmio economico con basse temperature esterne; minore potenza elettrica impegnata; investimento iniziale inferiore al bivalenteManutenzione doppia; dipendenza da combustibili fossili; doppio contratto energetico; complessità dell'impianto

Il vincolo spesso decisivo

Nella pratica, ha sottolineato Vanti, il punto più critico del full electric è spesso la potenza: l'operatore elettrico può non essere in grado di fornirla su quel sito, e spesso si deve ripiegare su un ibrido soprattutto per questo. Con una macchina così grande, inoltre, non è detto che ci sia lo spazio per la zona di rispetto di 2 m.

Esempi e casi da riascoltare

Condominio di 18 unità con radiatori

Fabbisogno di progetto di 100 kW termici e distribuzione a media temperatura. Sono state confrontate tre soluzioni con pompa di calore R290, che danno in zona climatica E un Conto Termico 3.0 di 19.678 euro con l'ibrido factory made, 31.963 euro con il bivalente e 52.729 euro con il full electric. L'incentivo cresce perché è calcolato sulla pompa di calore, via via più potente. Vanti non ha indicato una soluzione unica e ha rimandato all'intervento successivo per l'approfondimento.

Tre unità in cascata

Con più macchine modulari la definizione della zona di sicurezza non cambia: si considerano sempre 2 m di distanza dalla macchina più esterna e 0,2 m di altezza.

Installazione in cortile

Quando sul tetto manca lo spazio, in un condominio o per esempio in una scuola, la macchina può finire in cortile. Diventa allora importante delimitare la zona con recinzioni o segnali di pericolo, così chi si avvicina sa di entrare in un'area che deve restare libera da fonti di innesco.

Fotovoltaico e set point

In un condominio con impianto fotovoltaico, comunicando con la pompa di calore si può modificare il set point quando c'è un eccesso di produzione. In inverno, per esempio, si immagazzina così più calore usando l'energia autoprodotta.

Domande di ripasso

Prova a rispondere prima di aprire la risposta. Ogni risposta rimanda alla slide o al punto del video in cui se ne parla.

Da quando vale il limite di GWP 150 per le pompe di calore monoblocco, e quale eccezione indica la slide?

Per le nuove unità dal 1/1/2027 sotto i 50 kW e dal 1/1/2030 sopra i 50 kW. Se nel sito di installazione ci sono requisiti di sicurezza, il limite è 750.

Perché Vanti non considera definitivo l'R454C, pur essendo sotto la soglia di GWP e in classe A2L?

Perché, secondo il relatore, ha un funzionamento poco efficiente, soprattutto in freddo.

Perché nelle taglie maggiori della gamma si raddoppiano i circuiti invece di aumentare la carica?

Per sicurezza e facilità di installazione si mantiene sotto i 4 kg il refrigerante per circuito. I due circuiti danno anche una ridondanza interna: se uno si guasta, l'altro può continuare a metà potenza.

Quando conviene lo sbrinamento separato e quando quello contemporaneo?

Il separato è raccomandato per brevi periodi in cui la produzione di acqua calda non deve interrompersi, ma riduce l'efficienza. Il contemporaneo incide di più sulla temperatura dell'acqua prodotta ed è la scelta per l'efficienza del sistema.

Che cosa succede, con l'impostazione di fabbrica, se il rilevatore segnala una perdita di R290?

Si attiva il contatto di allarme, l'unità si spegne e i ventilatori vanno alla massima velocità per miscelare il propano con l'aria fino a renderlo non innescabile.

Che cosa non deve trovarsi nella zona di sicurezza, e chi completa la valutazione del sito?

Punti di accumulo come pozzetti, bocche di lupo e avvallamenti importanti, e fonti di innesco come allacciamenti elettrici o collegamenti del gas. L'analisi va effettuata in sito dal progettista competente, con riferimento alla EN 378 e alle normative locali.

Di quanto può aumentare il dato acustico rispetto al campo libero in un'installazione in angolo?

Di 9 dB(A). Lo stesso schema indica +3 dB(A) a circa 5 m dalle facciate e +6 dB(A) vicino alla facciata.

Nel caso studio, perché in concreto si può essere costretti a scegliere un ibrido anziché il full electric?

Perché l'operatore elettrico può non essere in grado di fornire la potenza necessaria su quel sito. Vanti lo indica come il punto spesso più critico del full electric.

Le simulazioni · 43 min

Full electric, ibrido o bivalente? Quale scelta conviene davvero nella riqualificazione energetica dei condomini

Stefano Silvera

Stefano SilveraTechnical support e analyst, Area Software, Edilclima

L’idea da portare con te

La fattibilità si gioca quasi tutta sulle temperature di mandata e la taglia sulla firma energetica letta nel modo giusto. Sullo stesso condominio, con la sola sostituzione del generatore, le tre soluzioni hanno ridotto emissioni e costi di gestione e migliorato le classi energetiche, con valori via via migliori passando dal factory made al bivalente e al full electric.

Il ragionamento in 5 passaggi

PassaggioLa domanda da tenere aperta
1. Costruire il modello dello stato di fatto: involucro, potenza reale dei radiatori, impianto, consumi da validare.Il modello descrive davvero l'edificio e il suo modo di funzionare?
2. Verificare la fattibilità con le temperature di mandata, che sono un risultato di calcolo e non un dato di input.La pompa di calore può lavorare in modo efficiente sui terminali esistenti?
3. Dimensionare con la firma energetica, scegliendo fra i valori di potenza quello adatto alla soluzione.Quale potenza mi serve davvero, e a quali temperature?
4. Valutare consumi e costi di gestione con un calcolo che rispecchia il funzionamento reale dell'impianto.Quanto carico copre la pompa di calore e quanto costa gestire il sistema?
5. Passare al calcolo standard per verifiche di legge, quota FER e classi energetiche.Che tipo di intervento sto facendo e quali requisiti devo verificare?

7 schede per ritrovare il ragionamento

01 · Impostazione

Un condominio, tre soluzioni, quattro finalità

Che cosa si confronta e quali domande deve chiarire la simulazione

SoluzioneCom'è fattaVincolo di potenza
Ibrido factory madePompa di calore e caldaia in un sistema preassemblato dal costruttorePrated della pompa di calore inferiore al 50% della potenza della caldaia
Ibrido bivalentePompa di calore dominante, caldaia di piccola taglia per i picchiNessun vincolo di potenza fra pompa di calore e caldaia
Full electricSola pompa di calore, nessun generatore a combustioneNon previsto: non c'è caldaia

Le finalità della simulazione

  • Fattibilità: è possibile lavorare in pompa di calore, e in modo efficiente, sui terminali esistenti? Si valuta con le temperature di funzionamento.
  • Dimensionamento: quale taglia per la pompa di calore e per l'eventuale caldaia? Si ricava dalla firma energetica.
  • Valutazioni economiche: calcolo del consumo dei vettori energetici e dei costi di gestione.
  • Verifiche di legge e APE: efficienze, percentuale FER e classi energetiche, nel rispetto del DM 28 ottobre 2025 e del D.Lgs. 5/2026.

Due calcoli diversi

Fattibilità, dimensionamento e valutazioni economiche usano un calcolo che riproduce il funzionamento reale dell'impianto, per esempio 14 ore al giorno. Verifiche di legge e APE richiedono invece il calcolo standardizzato secondo la UNI/TS 11300, con funzionamento H24.

02 · Stato di fatto

Il modello reale dell'edificio

Ogni simulazione di riqualificazione parte dalla fotografia dello stato di partenza

Il percorso di simulazione

Abaco dei componenti, input grafico per geometria e superfici disperdenti, calcoli sull'involucro (potenza invernale e fabbisogni), descrizione dell'impianto e delle sue modalità di funzionamento, risultati e validazione dei consumi. In un condominio il funzionamento di riferimento è probabilmente non continuo, per esempio 14 ore al giorno, in linea con il DPR 74.

DatoValore
Edificio6 piani abitati più terrazzo; 15 alloggi e 3 uffici al piano terra
Superficie netta1.755 m²
LocalitàMilano, −5 °C di progetto
InvolucroMuratura a cassa vuota non isolata, circa 1 W/m²K; copertura piana già efficientata
Distribuzione in piantaTre unità per piano, vano scala non riscaldato e ballatoio di accesso; centrale termica sul terrazzo
Potenza UNI EN 12831100 kW calcolati; 112 kW con la maggiorazione del 12% per l'intermittenza
Potenza dei radiatori190 kW a ΔT 60 °C; 130 kW a ΔT 45 °C, con mandata fissa a 70 °C
Caldaia tradizionaleOltre 200 kW, circa il doppio del necessario; efficienza di generazione circa 87%
Consumo di metano calcolato14.913 Nm³ l'anno per il solo riscaldamento

Come leggere quei valori

  • La potenza UNI EN 12831 è molto cautelativa: considera −5 °C esterni, nessun apporto solare e interno e un ricambio di 0,5 vol/h. Il relatore ha osservato che −5 °C sono ormai difficilmente raggiunti a Milano.
  • I fabbisogni mensili secondo la UNI/TS 11300-1 sono la base per fattibilità e dimensionamento.
  • Il calcolo delle temperature di mandata richiede energia, ore di funzionamento e potenza realmente installata: il dato di potenza dei radiatori va inserito già nello stato di fatto.

La potenza dei radiatori

La strada migliore è il rilievo dimensionale, eventualmente recuperando quello fatto per la contabilizzazione del calore. In mancanza, invece di prendere per buona la potenza UNI EN 12831, è meglio una stima semplificata da carico termico: un valore in W/m³, legato al tipo di involucro e al rapporto di forma, moltiplicato per il volume netto.

Validare i consumi

Anche senza una vera diagnosi energetica, i consumi calcolati si possono confrontare con quelli delle bollette. Il calcolo svolto con il clima di norma si può correggere con dati climatici reali: l'ultima versione di EC700 li importa da PVGIS.

03 · Fattibilità e firma

Temperature di mandata e cinque valori di potenza

Nel passaggio al factory made cambiano solo regolazione e generazione

ElementoRispetto allo stato di fattoDettaglio
InvolucroInvariatoStessi componenti, potenza e fabbisogni
Funzionamento impiantoInvariato14 ore al giorno, vincolo DPR 74/2013
RadiatoriInvariatiΔT lato aria di 45 °C
RegolazioneMigliorataClimatica con sonda esterna e valvole termostatiche esistenti
GenerazioneMigliorataSistema ibrido factory made

Fattibilità

  • La temperatura media di mandata di gennaio è di circa 52 °C. Ogni grado in più in mandata costa efficienza alla pompa di calore; non c'è miscelazione fra circuito centrale ed emettitori.
  • Il grafico per bin dà circa 70 °C di mandata nella condizione di picco a −5 °C. Il relatore ha osservato che, se la temperatura esterna resta intorno a −2 °C, quei 70 °C non si raggiungono mai.
  • Il relatore ha ricordato che esistono pompe di calore a R290 che arrivano a 70-75 °C e che nei momenti più critici, nell'ibrido, interviene comunque la caldaia.
Valore dalla firma energeticaPotenzaT esternaT mandata
Picco con spegnimento125 kW−5 °C67 °C
UNI EN 12831105 kW−5 °C67 °C
Picco in continuo73 kW−5 °C67 °C
Gennaio con spegnimento73 kW3,5 °C50 °C
Gennaio in continuo42 kW3,5 °C50 °C

Come leggere i cinque valori

  • Picco con spegnimento: valore estremamente alto, difficile da seguire nel dimensionamento perché porta a potenze che non dovrebbero quasi mai servire.
  • UNI EN 12831: cautelativa, ma meno del picco con spegnimento.
  • Picco in continuo: da considerare quando l'impianto funziona in continuo, come nel full electric simulato.
  • Gennaio, con spegnimento o in continuo: potenza che copre la maggior parte del carico energetico, ma non i picchi.

04 · Ibridi

Factory made e bivalente: due filosofie diverse

Nel primo il vincolo parte dalla caldaia, nel secondo domina la pompa di calore

Factory madeFactory made con ottimizzazione economicaBivalente
Pompa di calore61 AQ 05061 AQ 05061 AQ 080
Prated37,6 kW37,6 kW58,01 kW
CaldaiaVitocrossal 300 CI3 115, a condensazione, 108 kWVitocrossal 300 CI3 115, a condensazione, 108 kWVitodens 200, 32 kW
Carico coperto dalla pompa di calore (su 115.752 kWh)70%61%91%

Factory made

  • Si parte dalla caldaia: la potenza UNI EN 12831 orienta la scelta verso i 108 kW, e 108 kW divisi per due danno una Prated massima di 54 kW per la pompa di calore.
  • Nella simulazione mostrata la 61 AQ 050 resta sotto il limite. Il relatore ha aggiunto che si poteva simulare anche la taglia 60, mentre la 70 avrebbe superato il vincolo.
  • In ingresso vanno inserite le prestazioni a pieno carico (EN 14511), che servono a verificare il dimensionamento, e quelle a carico parziale (EN 14825), che descrivono il funzionamento nella stagione.
  • La somma delle due potenze copre anche il picco con spegnimento. In funzionamento intermittente, la curva della pompa di calore incrocia la firma energetica attorno ai 7 °C esterni: oltre basta la pompa di calore, sotto serve anche la caldaia, che resta con il 30% del carico.

Ottimizzazione economica

Inserendo i costi di metano ed energia elettrica, EC700 calcola il COP soglia per l'attivazione del generatore a combustione, in questo caso pari a 2. Se il COP scende sotto la soglia, la pompa di calore viene fermata a favore della caldaia, anche se potrebbe continuare a funzionare. Qui succede sotto i 3 °C esterni, e la copertura passa dal 70 al 61%.

Bivalente

  • Non c'è vincolo di potenza: la pompa di calore diventa il generatore dominante e copre tutta la firma energetica in continuo e quasi tutta quella in intermittenza.
  • Il relatore ha sottolineato che la pompa di calore deve poter funzionare sempre, a prescindere da temperatura esterna e di mandata; la caldaia copre solo i picchi.
  • Una caldaia murale prende il posto di quella a basamento, a fronte di una maggiore potenza elettrica installata. Alla caldaia resta il 9% del carico.

05 · Full electric

Sola pompa di calore, funzionamento H24

L'edificio si libera dalla fornitura di metano e le temperature di mandata scendono

Temperatura di mandataH14H24
Media di gennaio50 °C42 °C
Alla temperatura esterna di piccocirca 70 °Ccirca 53 °C

Perché H24

Con la sola pompa di calore conviene abbassare il più possibile le temperature di mandata. Il funzionamento H24 lo ottiene senza isolare l'involucro né aumentare la potenza dei radiatori. In questo caso il full electric sarebbe possibile anche in H14, con una mandata di picco che arriva al massimo a circa 70 °C; il relatore ha scelto l'H24 per mostrare la differenza.

La cautela sul DPR 74

Il relatore ha precisato che in un condominio senza regolazione per singola unità immobiliare il funzionamento H24 non è ammesso dal DPR 74, perché servirebbe poter regolare la temperatura interna su due o più livelli. Ha aggiunto che al momento non ci sono riferimenti legislativi, ma che a suo giudizio gli spunti tecnici ci sarebbero, dato che la soluzione in H24 risulta più efficiente.

Firma energetica in H24PotenzaT esternaT mandata
UNI EN 12831105 kW−5 °C55 °C
Picco in continuo (riferimento scelto)73 kW−5 °C55 °C
Gennaio in continuo42 kW3,5 °C43 °C

La taglia

  • Il dimensionamento si semplifica: resta la sola firma energetica in continuo e il riferimento non è più la UNI EN 12831, ma il picco in continuo.
  • La macchina scelta è la Viessmann 61 AQ 120, con circa 79 kW a −5/55 °C. Il dato si ottiene inserendo nel software le potenze rese a pieno carico a diverse coppie di temperatura.
  • È la taglia più grande delle tre e richiede una maggiore potenza elettrica installata. Secondo il relatore copre ampiamente la firma energetica ed è sufficiente anche per l'ACS.
  • Il grafico indica anche dove la firma energetica incontra la curva di potenza minima della pompa di calore.

06 · Verifiche di legge

Sola sostituzione del generatore

Generazione sostituita, distribuzione ed emissione invariate

Che intervento è

In tutte le simulazioni cambia solo la generazione: non è una ristrutturazione dell'impianto termico, che richiederebbe anche la modifica sostanziale dei sottosistemi di distribuzione ed emissione. Il relatore ha ricordato che la ristrutturazione avrebbe comportato anche la verifica delle quote FER e l'installazione di una certa potenza di fotovoltaico.

Verifica ai requisiti minimi (alternative)Che cosa richiede
Efficienza media stagionale dell'impianto, in funzione del fabbisogno di energia primaria totaleCalcolo in regime standard: se il progetto è stato svolto in H14, si copia il file e si passa al funzionamento continuo
Prestazioni EcodesignDati forniti dai produttori e inseriti nel programma, confrontati con i valori ammissibili

Il legame con il Conto Termico 3.0

Le prestazioni Ecodesign, ha ricordato il relatore, servono anche a verificare se si rientra nell'incentivo del Conto Termico 3.0 e a valorizzarlo.

07 · Il confronto

Prestazioni, consumi, costi e classi

I risultati delle simulazioni sullo stesso edificio, senza fotovoltaico

Stato di fattoFactory madeFactory made, ott. economicaBivalenteFull electric
SPF (*)–2,922,923,043,82
ηH,gen,p,nren (*)80,5%144,2%144,2%165%196%
CO₂ (H+W) (**)42.107 kg27.684 kg27.084 kg25.487 kg21.925 kg
%FER (H+W) (*)0,26%52,90%52,90%61%64%
CH₄ (**)18.666 Sm³3.470 Sm³5.024 Sm³1.011 m³–
Energia elettrica (**)8.425 kWhel45.254 kWhel37.266 kWhel51.055 kWhel47.662 kWhel
Costo38.750 €24.242 €24.079 €21.832 €18.588 €

(*) calcolo standard, impianto attivo 24 h. (**) calcolo reale, impianto attivo 14 h. Costo del metano 1,90 €/Sm³; costo dell'energia elettrica 0,39 €/kWh.

Come leggere la tabella

  • SPF: è una sorta di COP medio stagionale calcolato con la simulazione. Dipende dai dati tecnici del produttore, dalle temperature esterne della località, dalla temperatura di mandata dell'impianto e dai fattori di carico: è quindi adattato al sistema edificio-impianto, a differenza dello SCOP, che è una prestazione Ecodesign calcolata secondo la EN 14825.
  • ηH,gen,p,nren: è l'efficienza di generazione sulla primaria non rinnovabile, usata per calcolare l'EP non rinnovabile che entra nella classificazione energetica.
  • CO₂: con il full electric le emissioni si riducono a circa la metà.
  • %FER: su riscaldamento e ACS, senza fotovoltaico. Non è richiesta dalle verifiche in caso di sostituzione del generatore, ma il relatore ha consigliato di calcolarla comunque; con il fotovoltaico crescerebbe ancora.

Perché le due colonne factory made coincidono su SPF e FER

Quei valori vengono dal calcolo standard, dove l'ottimizzazione economica non può essere considerata perché non è prevista dalle UNI/TS. La differenza si vede solo nelle righe del calcolo reale: meno energia elettrica, più metano e un costo di poco inferiore.

Numero di unità per classe (su 18)DEBA1A2
Stato di fatto810–––
Ibrido factory made––117–
Ibrido bivalente––3123
Full electric––2115

Le classi possono differire da un'unità all'altra perché la classificazione si fa rispetto all'edificio di riferimento della singola unità. Il relatore ha aggiunto che il fotovoltaico porterebbe un ulteriore miglioramento e che, ai risparmi sui costi di gestione, va sommato l'eventuale incentivo del Conto Termico 3.0 per avere il quadro economico completo.

Esempi e casi da riascoltare

Radiatori e caldaia dello stato di fatto

I radiatori valgono 190 kW a ΔT 60 °C. Con una mandata massima di 70 °C lavorano al picco con un ΔT lato aria di 45 °C e la potenza scende a 130 kW, comunque superiore ai 112 kW da calcolo. La caldaia tradizionale, oltre 200 kW, è invece circa il doppio del necessario.

Il vincolo del factory made in pratica

Con una caldaia da 108 kW, la Prated della pompa di calore non può superare 54 kW. La simulazione mostrata usa la 61 AQ 050, con Prated di 37,6 kW, e arriva a coprire il 70% di un carico di 115.752 kWh.

L'effetto del COP soglia

Inseriti i costi dei vettori, il COP soglia risulta pari a 2. Sotto i 3 °C esterni la pompa di calore non lavora più e la sua copertura del carico passa dal 70 al 61%. Rispetto al factory made senza ottimizzazione, il costo calcolato passa da 24.242 a 24.079 €.

Da H14 a H24 con lo stesso involucro e gli stessi radiatori

Nel caso simulato, il solo passaggio al funzionamento H24 riduce la mandata media di gennaio da 50 a 42 °C e quella di picco da circa 70 a circa 53 °C. Il dimensionamento si basa così sul picco in continuo: 73 kW a −5 °C con 55 °C di mandata.

Domande di ripasso

Prova a rispondere prima di aprire la risposta. Ogni risposta rimanda alla slide o al punto del video in cui se ne parla.

Che cosa distingue un ibrido factory made da un ibrido bivalente?

Il factory made è un sistema preassemblato con Prated della pompa di calore inferiore al 50% della potenza della caldaia. Nel bivalente non c'è questo vincolo: la pompa di calore è dominante e la caldaia, di piccola taglia, copre i picchi.

Perché è meglio non inserire come potenza dei radiatori il valore della UNI EN 12831?

Le temperature di mandata sono un risultato di calcolo che dipende anche dalla potenza realmente installata. Conviene quindi un rilievo dimensionale o, in mancanza, una stima semplificata da carico termico. Nel caso simulato i radiatori valgono 130 kW a ΔT 45 °C, contro 112 kW da calcolo.

Perché nel dimensionamento del factory made si parte dalla caldaia?

Perché la potenza della caldaia vincola quella della pompa di calore. Con 108 kW di caldaia, la Prated non può superare 54 kW.

Quale quota del carico copre la pompa di calore nelle tre simulazioni ibride?

Il 70% nel factory made, il 61% nel factory made con ottimizzazione economica e il 91% nel bivalente, su un carico totale di 115.752 kWh.

Che cos'è il COP soglia e che effetto ha sulla simulazione?

È il valore, ricavato dai costi dei vettori energetici, sotto il quale conviene attivare il generatore a combustione. Qui vale 2: sotto questo COP la pompa di calore viene fermata a favore della caldaia, anche se potrebbe funzionare.

Perché il full electric è stato simulato in H24 e con quale cautela?

Perché con la sola pompa di calore conviene abbassare il più possibile le temperature di mandata: a gennaio la media scende da 50 a 42 °C. La cautela è che, in un condominio senza regolazione per singola unità immobiliare, il funzionamento H24 non è ammesso dal DPR 74.

Perché le soluzioni simulate rientrano nella sola sostituzione del generatore e quali verifiche ammettono ai requisiti minimi?

Distribuzione ed emissione restano invariate, quindi non è una ristrutturazione dell'impianto termico. Si può verificare l'efficienza media stagionale in funzione del fabbisogno di energia primaria totale oppure, in alternativa, le prestazioni Ecodesign.

In che cosa l'SPF si differenzia dallo SCOP?

Lo SCOP è una prestazione Ecodesign. L'SPF è una sorta di COP medio stagionale calcolato con la simulazione, che dipende da dati del produttore, temperature esterne, temperatura di mandata e fattori di carico: è adattato al sistema edificio-impianto.

Domande · 4 min

Domande e risposte, saluti finali

Alberto Villa, Stefano Silvera, Luca A. PiteràRisposte alle domande arrivate durante la diretta

Le domande dalla sala

Sintesi delle domande poste al termine dei lavori e delle risposte dei relatori. Per i dettagli fa fede la risposta nel video.

La temperatura media di mandata è calcolata al radiatore o all'uscita della caldaia?

Stefano Silvera: nella simulazione energetica si può calcolare sia sul radiatore sia sulla distribuzione sia sulla mandata, secondo la tipologia di circuiti presenti. Quella mostrata nel suo intervento era la temperatura di mandata al radiatore; dalla simulazione si possono ricostruire le eventuali sovratemperature e quindi calcolare temperature di mandata differenti.

Classe B per i BACS in una ristrutturazione di primo livello nel non residenziale: l'automazione va assicurata per tutti i servizi presenti o solo per gli impianti oggetto della ristrutturazione?

Luca A. Piterà: è un tema aperto, perché il decreto Requisiti Minimi non dà indicazioni. La UNI EN ISO 52120 dice che la classe si determina considerando le funzioni di automazione effettivamente applicabili: si possono escludere quelle non pertinenti o energeticamente non significative, motivando la scelta. L'interpretazione più prudente, che Piterà ha presentato come personale in assenza di un'interpretazione ministeriale, è verificare la classe B su tutti i servizi presenti e pertinenti, anche se non direttamente interessati dall'intervento.

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